Napoli, Benoît Badiashile è la scommessa per la difesa: qualità, fisico e un’incognita chiamata infortuni

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Napoli (Lorenzo Torre) – Il Napoli si prepara ad accogliere Benoît Badiashile con la consapevolezza di aver individuato un difensore dalle qualità importanti, ma anche con la necessità di valutare attentamente quello che negli ultimi anni è stato il principale punto interrogativo della sua carriera: la tenuta fisica.

Il centrale francese, classe 2001 e alto 194 centimetri, rappresenta il profilo che la dirigenza partenopea cercava per completare il reparto arretrato. Struttura imponente, forza nei duelli, capacità di leggere l’azione e un bagaglio internazionale costruito tra Monaco e Chelsea sono gli elementi che hanno convinto il Napoli a puntare su di lui. Una scelta che potrebbe offrire a Massimiliano Allegri una soluzione importante per aumentare fisicità e profondità della retroguardia.

Proprio il fisico, però, è anche l’aspetto che impone maggiore prudenza. Badiashile ha infatti dovuto fare i conti con diversi problemi muscolari nel corso delle ultime stagioni, soprattutto a livello di coscia, bicipite femorale e zona inguinale.

Uno degli stop più pesanti risale al 2023, poco dopo il suo trasferimento al Chelsea. Un problema all’inguine lo costrinse a un lungo periodo lontano dai campi, arrivando a saltare la preparazione estiva e una parte significativa dell’inizio della stagione successiva. Tra il 2024 e il 2025 sono poi arrivati altri problemi muscolari, compreso un infortunio al bicipite femorale che lo ha tenuto fuori per diversi mesi.

Non si tratta quindi di un semplice episodio isolato, ma di una componente che il Napoli ha necessariamente dovuto considerare prima di impostare l’operazione. La società azzurra, proprio per questo motivo, ha cercato di costruire un affare che riducesse il rischio economico e permettesse allo stesso tempo di verificare sul campo le condizioni del giocatore.

La formula del prestito oneroso con diritto di riscatto va letta anche in questa prospettiva. Gli azzurri potranno avere Badiashile a disposizione, affidarlo allo staff tecnico e medico e soprattutto verificarne la continuità nel corso della stagione prima di procedere all’investimento definitivo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 27 milioni di euro.

Per Allegri la sfida sarà trasformare il francese in una certezza. Il tecnico livornese conosce bene l’importanza di avere centrali affidabili fisicamente, soprattutto in una stagione nella quale il Napoli sarà chiamato a competere su più fronti. Badiashile, per caratteristiche, può offrire una soluzione diversa rispetto agli altri difensori presenti in rosa: è forte fisicamente, possiede centimetri importanti e può essere utilizzato sia in una linea a quattro sia all’interno di una difesa a tre.

Il punto è capire se riuscirà finalmente a trovare quella continuità che gli è mancata soprattutto durante la sua esperienza inglese ed è proprio qui che si giocherà la scommessa azzurra. Se il francese riuscirà a lasciarsi alle spalle i problemi fisici e a garantire continuità, i Partenopei potrebbero ritrovarsi tra le mani un centrale di livello internazionale ancora relativamente giovane (25 anni). In caso contrario, la formula scelta da Manna permetterà comunque al club di non esporsi immediatamente con un investimento definitivo.

Per Benoît Badiashile, quindi, Napoli può rappresentare molto più di una nuova tappa della carriera: può essere l’occasione per dimostrare definitivamente di poter diventare quel difensore che il suo talento aveva promesso fin dai tempi del Monaco.