Napoli, bimbo autistico torna da scuola con lividi: una registrazione nascosta fa scattare la denuncia

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– I genitori, insospettiti da lividi sul corpo del piccolo e da cambiamenti nel comportamento, hanno chiesto spiegazioni ai docenti dell’istituto nel quartiere di Scampia

– I chiarimenti ottenuti non li hanno convinti e hanno deciso di cucire negli abiti del bambino un apparecchio: gli audio sarebbero compatibili con maltrattamenti. La Procura ha aperto un’inchiesta

Napoli (Daniele Buonpane) – Un caso di presunti maltrattamenti a scuola scuote il quartiere di Scampia. Al centro della vicenda c’è un bambino di nove anni, affetto da autismo grave e non verbale, che frequentava la quarta elementare in un istituto del quartiere.

Secondo quanto denunciato dai genitori, il bambino sarebbe tornato a casa con lividi, ecchimosi e altri segni sul corpo. A preoccupare la famiglia non sarebbero state soltanto le lesioni, ma anche alcuni cambiamenti nel comportamento del piccolo, con episodi di forte agitazione e crisi d’ansia dopo il rientro da scuola.

Affetto da spettro autistico in forma grave, nell’ottobre dell’anno scorso, al ritorno da scuola si mostrava più violento del solito nei confronti della sua famiglia.

Le ecchimosi sono state refertate dall’ospedale Santobono di Napoli e ora, dopo quasi un anno, i genitori del bambino si sono rivolti all’avvocato Francesco Petruzzi.

Quando i genitori hanno chiesto conto di quei segni, gli insegnanti hanno risposto loro che erano lesioni ed ecchimosi che se le procurava da solo. I genitori non hanno mai creduto a questo. Non si sono abbattuti, anzi, hanno reagito e deciso di indagare.

La mamma ha cucito un registratore negli abiti del piccolo. Questo registratore nascosto avrebbe raccolto audio ritenuti compatibili con minacce e percosse.

In rete stanno girando degli estratti di questi audio: sono molto strazianti. Il bambino sarebbe stato maltrattato proprio da chi avrebbe dovuto prestargli supporto e assistenza. La scuola italiana negli ultimi anni sta registrando molti casi di violenza sui ragazzi disabili. Questi episodi mettono in seria discussione anche le assunzioni del corpo docente che vengono fatte solo sulla base di titoli e punteggi, senza tenere conto delle reali attitudini all’insegnamento.

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli che ha avviato una diretta sui suoi canali social e incontrato i genitori del bambino per esprimere solidarietà e sostegno e per capire bene tutta la faccenda.

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per lesioni. Le registrazioni e i referti medici sono ora al vaglio degli investigatori.