Napoli–Cremonese 4-0: fame, rabbia e qualità

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Napoli (Lorenzo Torre) – Napoli–Cremonese è molto più di una semplice partita di fine stagione. Al ‘Maradona’, nella 34ª giornata di Serie A, gli azzurri arrivano con il peso di due gare senza vittoria, la necessità di difendere il secondo posto e blindare la Champions. Dall’altra parte una Cremonese in piena lotta salvezza, affamata e bisognosa di punti. Ma il campo racconta subito una storia ben diversa.

Primo tempo

Il Napoli parte con un’intensità feroce, quasi rabbiosa.
Dopo appena due minuti, un giro palla rapido libera Matteo Politano che imbuca per Rasmus Højlund: sponda intelligente per Scott McTominay, conclusione e grande uscita di Emil Audero. L’azione prosegue e il danese ci riprova, ma alza troppo la mira.

È il preludio al gol che arriva sessanta secondi dopo.
Al 3’ Kevin De Bruyne riceve largo, alza la testa e trova ancora McTominay: lo scozzese si prende la responsabilità e lascia partire un destro preciso che si infila all’angolino basso. 1-0 Napoli, partenza devastante.

Il dominio azzurro è totale.
Al 5’ ancora McTominay, imbeccato da Stanislav Lobotka, non controlla perfettamente ma riesce comunque a calciare: palla sul fondo. La sensazione è che ogni accelerazione possa fare male.

La Cremonese prova a prendere le misure, ma è un’illusione.
Al 31’ McTominay ci riprova dalla distanza, Audero risponde in tuffo.
Al 39’ il centrocampista azzurro si inventa una corsa palla al piede impressionante e calcia ancora dal limite: stavolta non trova lo specchio, ma la sua partita è già dominante (6 tiri, 3 in porta in meno di un tempo).

Il raddoppio è nell’aria e arriva prima dell’intervallo.
Al 43’ lancio lungo di Amir Rrahmani per Højlund, che punta l’uomo e calcia fuori. Ma al 45’ il danese si rifà: vince un duello fisico con Federico Baschirotto, resiste a una trattenuta, calcia dal limite trovando anche la deviazione di Filippo Terracciano che beffa Audero. 2-0 Napoli.

E non è finita, nel recupero del primo tempo, al 48’, arriva il colpo che chiude virtualmente la gara: azione insistita, cross di Alisson Santos, McTominay rimette al centro e dopo un recupero feroce De Bruyne è il più rapido di tutti a insaccare. 3-0 e primo gol su azione in azzurro per il belga.

Si va negli spogliatoi con un dato che racconta tutto: 13 tiri a 0 per il Napoli, dominio assoluto.

Secondo tempo

La ripresa non cambia il copione.
Al 46’ la Cremonese prova a farsi vedere con Martin Payero, ma è solo un lampo isolato.

Il Napoli continua a spingere e trova anche il quarto gol.
Al 52’ Vanja Milinkovic-Savic blocca in presa alta e avvia immediatamente l’azione con le mani: Alisson Santos percorre metà campo palla al piede, sterza al limite e batte Audero. 4-0, azione da copertina.

Gli azzurri si divertono e continuano a produrre azioni da gol: Al 57’ ancora Alisson Santos punta e calcia alto, al 61’ De Bruyne ci prova da fuori, conclusione centrale e ancora al 79’ dove Miguel Gutiérrez serve il numero 6, Billy Gilmour, tiro potente e riflesso dell’estremo-difensore grigiorosso.

All’80’ padroni di casa ancora vicino al gol: corner di Gutiérrez e colpo di testa di Rrahmani che si stampa sulla traversa.

C’è spazio anche per un rigore.
All’82’ conclusione di Giovane Nascimento, braccio di Alberto Grassi: per il direttore di gara, Daniele Doveri è penalty. Dal dischetto McTominay apre il destro, Audero intuisce e para. È l’unica macchia in una prestazione gigantesca dello scozzese.

Nel finale la Cremonese prova almeno a rendere meno pesante il passivo.
All’89’ Tommaso Barbieri crossa per Federico Bonazzoli, colpo di testa e risposta di Milinkovic-Savic.
Al 91’ ancora Barbieri, conclusione nello specchio della porta con deviazione in corner del portiere azzurro.
È l’ultima azione.

Il verdetto

Triplice fischio: Napoli–Cremonese 4-0.
Una risposta forte, netta, quasi rabbiosa degli uomini di Antonio Conte, che cancellano le ultime settimane difficili con una prestazione di personalità, qualità e fame. Il Napoli ritrova ritmo, idee e cattiveria agonistica, dominando la gara dall’inizio alla fine senza mai concedere realmente spazio agli avversari.

A trascinare gli azzurri è uno straripante Scott McTominay, protagonista assoluto tra gol, inserimenti e presenza costante in ogni zona del campo. Kevin De Bruyne si sblocca e aggiunge qualità e visione, mentre Alisson Santos illumina con giocate e accelerazioni che accendono il ‘Maradona’. Segnali importanti anche da Rasmus Højlund, sempre coinvolto e decisivo nei duelli.

Oltre al risultato, è la prestazione collettiva a convincere: un Napoli compatto, aggressivo, finalmente continuo nei 90 minuti. Una vittoria che pesa, non solo per la classifica ma per il morale e le certezze ritrovate.

Tabellino

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Olivera (dal 54′ Beukema), Rrahmani, Buongiorno; Politano (dal 53′ Mazzocchi), Lobotka (dal 54′ Gilmour), McTominay, Gutierrez; De Bruyne (dal 75′ Elmas), Alisson Santos; Hojlund (dal 61′ Giovane).
A disp.: Meret, Contini, J.Jesus, Anguissa, Spinazzola.
All. Antonio Conte.

CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto (dal 61′ Folino), Pezzella; Floriano-Mussolini (dal 46′ Zerbin), Bondo (dal 46′ Grassi), Maleh (dal 78′ Barbieri), Payero; Bonazzoli, Okereke (dal 46′ Vandeputte).
A disp.: Nava, Silvestri, Ceccherini, Bianchetti, Faye, Collocolo, Thorsby, Sanabria, Djuric.
All. Marco Giampaolo.

Arbitro: Daniele Doveri

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