Napoli (Redazione) – Dalle strade d’Europa alle metropoli dell’Estremo Oriente, attraversando confini geografici, culture e sensibilità differenti, prende forma una delle più affascinanti narrazioni contemporanee dedicate alla libertà, all’identità e alla condizione femminile. È il viaggio straordinario di Rosaria Iazzetta, artista, scultrice e docente di rilievo internazionale, protagonista del talk “Geografie del Coraggio” in programma domani, 5 giugno presso Punto Zero, in piazza Enrico De Nicola 46, nell’ambito della rassegna culturale “Napoli Nipponica”.
L’incontro, previsto dalle 18 alle 19.30, rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore spessore della manifestazione che sta trasformando il capoluogo partenopeo in un ponte ideale tra la cultura italiana e quella giapponese, favorendo un dialogo fecondo tra arte, memoria, ricerca e innovazione.
Non una semplice conferenza, ma una testimonianza intensa e coinvolgente, capace di intrecciare esperienza personale, riflessione sociale e ricerca artistica in un racconto dal forte valore umano.
Rosaria Iazzetta costituisce da anni una delle figure più autorevoli del panorama artistico nazionale. Prima donna a ricoprire il ruolo di docente di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, coordina dal 2018 la Scuola di Scultura dell’istituzione accademica partenopea, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti.
La sua vicenda professionale si distingue per una profonda apertura internazionale. Nel 2002 risultò infatti l’unica artista italiana selezionata per una prestigiosa borsa di studio promossa dal Ministero degli Affari Esteri e dal Governo giapponese. Un’esperienza che le consentì di approfondire il dialogo con la cultura nipponica fino a diventare la prima italiana a conseguire un master presso la Tokyo University of the Arts, una delle più prestigiose istituzioni accademiche del Giappone.
Un percorso di ricerca culminato in una delle esperienze più significative della sua vita. Nel 2018 l’artista intraprese un lungo viaggio in motocicletta attraverso tredici Paesi tra Europa e Asia, percorrendo oltre quattordicimila chilometri fino a raggiungere il Giappone.
Un’impresa che trascende il semplice valore dell’avventura. Durante il tragitto, infatti, Iazzetta raccolse testimonianze, racconti ed esperienze di donne appartenenti a differenti contesti culturali, religiosi e sociali, costruendo un prezioso archivio umano sulle sfide, le conquiste e le difficoltà che ancora caratterizzano la vita femminile in molte aree del pianeta.
Da quel percorso nacque “Geografie del Coraggio”, progetto artistico e documentario che negli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, venendo presentato in numerose sedi culturali, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
L’opera propone una riflessione profonda sul significato autentico del coraggio. Non quello legato all’eccezionalità dell’eroismo, ma quello che si manifesta nella quotidianità, nella capacità di resistere alle discriminazioni, di difendere la propria dignità e di custodire la propria libertà anche nei contesti più complessi.
Attraverso le storie raccolte lungo il cammino emerge una geografia inedita, composta non da confini politici o coordinate cartografiche, bensì da emozioni, sacrifici, speranze e percorsi di emancipazione. Un mosaico di voci differenti che finisce per delineare una sorprendente unità di intenti e di aspirazioni.
L’inserimento dell’incontro all’interno di “Napoli Nipponica” assume un significato particolarmente suggestivo. Napoli e il Giappone, realtà apparentemente distanti, si incontrano infatti nella comune capacità di custodire tradizioni profonde e, al tempo stesso, di proiettarsi verso il futuro senza rinunciare alla propria identità.
La città partenopea, da sempre crocevia di civiltà e laboratorio di contaminazioni culturali, accoglie così una testimonianza che supera le frontiere e invita a una riflessione collettiva sui temi della libertà, dell’uguaglianza e della consapevolezza.
In un’epoca dominata dalla velocità delle informazioni e dalla frammentazione delle relazioni umane, il lavoro di Rosaria Iazzetta restituisce centralità all’ascolto, all’incontro e alla comprensione reciproca. Un patrimonio di esperienze che diventa occasione di crescita culturale e civile.
Perché alcuni viaggi conducono verso una destinazione geografica, mentre altri accompagnano verso una più profonda conoscenza dell’essere umano. “Geografie del Coraggio” appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: un itinerario dell’anima che attraversa continenti e coscienze per ricordare che la libertà non rappresenta soltanto un diritto da difendere, ma una responsabilità da coltivare ogni giorno.

