Napoli( Redazione) – La sanità campana torna al centro del confronto istituzionale. La Uil e la Uil Fpl Campania lanciano un nuovo allarme sulla situazione economico-finanziaria delle aziende sanitarie regionali, chiedendo l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la Regione per affrontare le criticità che, secondo il sindacato, rischiano di compromettere il funzionamento del Servizio sanitario regionale.
L’allarme riguarda l’intera Campania, da Napoli alle altre province, dove la persistente carenza di liquidità e l’insufficiente finanziamento del fabbisogno di personale stanno mettendo sotto pressione ospedali, distretti sanitari e servizi territoriali, con possibili ripercussioni sull’assistenza ai cittadini.
A denunciare la situazione sono i segretari generali Giovanni Sgambati e Vincenzo Torino, secondo i quali le attuali difficoltà economiche incidono direttamente sulla capacità del Servizio sanitario regionale di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e di attuare le riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
I rappresentanti sindacali ricordano che la Regione Campania ha già definito una metodologia per individuare il reale fabbisogno di personale delle aziende sanitarie. Tuttavia, evidenziano, tale programmazione rischia di restare priva di effetti concreti se non sarà accompagnata dalle risorse finanziarie necessarie a rendere possibili le assunzioni.
Secondo la Uil e la Uil Fpl Campania non è sostenibile chiedere alle aziende sanitarie di attivare le nuove Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e gli altri modelli organizzativi previsti dal Dm 70, dal Dm 77 e dal Pnrr senza garantire il personale indispensabile al loro funzionamento.
Il sindacato sottolinea inoltre che le difficoltà finanziarie compromettono la piena applicazione dei contratti nazionali di lavoro, limitano la contrattazione integrativa e rallentano i percorsi di valorizzazione professionale degli operatori sanitari.
Per questo motivo vengono richiesti un’immediata immissione di liquidità nelle aziende sanitarie, il finanziamento integrale del reale fabbisogno di personale, la copertura economica delle assunzioni previste dalla programmazione regionale e l’apertura di un tavolo urgente con la Regione Campania.
Secondo i sindacati, soltanto un intervento rapido e strutturale potrà evitare un ulteriore indebolimento della sanità regionale e garantire ai cittadini campani servizi sanitari efficienti, continuità assistenziale e il pieno diritto alla tutela della salute.
Tempo di lettura: 2 minuti
2026-08-04

