Napoli, faida tra clan a Fuorigrotta: in 2 arrestati per tentato omicidio. Sono accusati anche della rapina al calciatore del Napoli David Neres

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Napoli (Redazione) – Due persone sono state raggiunge da una misura di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sullo scontro tra clan nel quartiere di Fuorigrotta. Si tratta di due persone già in carcere e che furono coinvolte nella rapina al calciatore del Napoli David Neres, avvenuta il 1° settembre 2024.

Per quanto riguarda l’ordinanza eseguita nella mattinata di oggi (13 luglio), i Carabinieri dei Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli-Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due soggetti gravemente indiziati dei reati di concorso di persone in tentato omicidio plurimo, porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione e rapina, tutti aggravati dal metodo mafioso.

Le complesse ed articolate indagini condotte nel 2024 dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, sviluppate anche mediante massive attività tecniche, oltre che con le tradizionali attività di investigazione svolte sul territorio, hanno consentito – sotto un profilo gravemente indiziario – di:

  • acquisire plurimi e gravi elementi di colpevolezza nei confronti degli autori materiali degli eventi del 1° marzo 2024, verificatisi nel quartiere Fuorigrotta del capoluogo, inseriti nel contesto della faida territoriale camorristica tra il clan Iadonisi (operante nel Rione Lauro), a cui sarebbero contigui gli indagati, e il clan Troncone (operante nel quartiere Fuorigrotta);
  • ricostruire puntualmente la dinamica dei fatti ed in particolare rilevare come gli indagati avrebbero dapprima ingaggiato una violenta rissa stradale con alcuni esponenti del clan Troncone, culminata poi nell’utilizzo di una pistola Beretta 92S con matricola abrasa, con la quale uno degli odierni indagati esplodeva 4 colpi a c.d. “altezza uomo”, per poi impossessarsi di un motoveicolo in uso alle vittime;
  • riscontrare, inoltre, che i vertici detenuti del clan Troncone impartivano ordini dal carcere ai propri affiliati in libertà.

I soggetti destinatari della misura custodiale sono tra l’altro già gravati da altre misure restrittive precedentemente emesse per la nota rapina aggravata dagli stessi perpetrata, in data 1° settembre 2024, ai danni del calciatore del Napoli David Neres.