Napoli, il Tribunale di Napoli Nord intitola la Camera Penale a Paolo Trofino: omaggio a una delle figure più autorevoli dell’avvocatura italiana

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Santa Maria Capua Vetere (Carlo Pascarella) Un tributo carico di memoria, prestigio professionale e riconoscenza istituzionale prenderà forma venerdì 29 maggio 2026 all’interno del Tribunale di Napoli Nord, dove la Camera Penale verrà ufficialmente intitolata all’avvocato Paolo Trofino, protagonista assoluto della scena giuridica italiana e tra i penalisti più celebri e influenti degli ultimi decenni.

L’iniziativa, prevista alle ore 11 nella Sala Livatino del Palazzo di Giustizia di Napoli Nord, rappresenterà non soltanto una cerimonia commemorativa, ma anche un momento di riflessione collettiva sul ruolo dell’avvocatura penale, sul valore della difesa tecnica e sulla centralità della cultura giuridica all’interno dello Stato di diritto.

La manifestazione è promossa dalla Camera Penale di Napoli Nord “Paolo Trofino”, organismo che attraverso questa scelta ha deciso di legare stabilmente il proprio nome alla figura del noto penalista napoletano, riconosciuto da magistrati, colleghi e ambienti forensi come uno degli interpreti più autorevoli del diritto penale contemporaneo.

Paolo Trofino, scomparso nel gennaio del 2024, era considerato una delle personalità più prestigiose dell’avvocatura italiana. Nato a Napoli, aveva costruito una carriera professionale segnata dalla partecipazione ad alcuni dei processi più delicati e mediaticamente rilevanti del panorama nazionale, distinguendosi per rigore tecnico, capacità oratoria e profonda conoscenza del diritto.

Nel corso della sua lunga attività forense aveva assunto difese in procedimenti di enorme rilievo giudiziario, diventando nel tempo uno dei penalisti più conosciuti del Mezzogiorno. La sua figura era apprezzata anche per l’impegno nella formazione delle nuove generazioni di avvocati e per il contributo culturale offerto al dibattito giuridico nazionale.

La locandina ufficiale dell’evento evidenzia un programma particolarmente significativo, costruito attorno alla partecipazione di magistrati, avvocati e rappresentanti istituzionali del mondo giudiziario campano.

A ricordare Paolo Trofino interverranno Domenico Airoma, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avellino; Claudio Botti, avvocato penalista; Rosaria Capacchione, giornalista e scrittrice; Anna Vittoria Chiusano, avvocato; Vittorio Giaquinto, avvocato penalista; Raffaello Magi, magistrato della Corte di Cassazione; Beniamino Migliucci, già presidente dell’Unione Camere Penali Italiane; Raffaele Piccirillo, magistrato e giurista.

Particolarmente significativa appare la presenza di Rosaria Capacchione, storica firma impegnata nelle inchieste sulla criminalità organizzata e da anni simbolo del giornalismo d’inchiesta antimafia italiano.

Tra i partecipanti istituzionali figurano inoltre il presidente del Tribunale di Napoli Nord, il presidente della sezione GIP, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Giuseppe Cioffi, magistrato; Maria Di Mauro, magistrato; Luigi Picardi, magistrato.

La cerimonia si svolgerà nella Sala Livatino, luogo dal forte valore simbolico all’interno del Palazzo di Giustizia di Napoli Nord, dedicato alla memoria del magistrato Rosario Livatino, assassinato dalla mafia nel 1990 e successivamente proclamato beato dalla Chiesa cattolica.

L’intitolazione della Camera Penale a Paolo Trofino assume dunque una dimensione che travalica la semplice commemorazione formale. Rappresenta piuttosto il riconoscimento di una visione alta dell’avvocatura, intesa come presidio di garanzia costituzionale, tutela dei diritti e strumento fondamentale dell’equilibrio democratico.

Nel panorama giudiziario italiano, la figura del penalista ha spesso incarnato il difficile compito di coniugare tecnica giuridica, indipendenza professionale e responsabilità etica. Ed è proprio dentro questa tradizione che il nome di Paolo Trofino continua a occupare un posto di assoluto rilievo.

La scelta della Camera Penale di Napoli Nord appare inoltre fortemente simbolica per un territorio complesso come quello dell’area nord di Napoli, nel quale il ruolo delle istituzioni giudiziarie assume quotidianamente un valore decisivo nella difesa della legalità e dei principi costituzionali.

L’appuntamento di domani, 29 maggio rappresenterà così un momento di memoria condivisa, ma anche un’occasione per riaffermare il valore della cultura giuridica e della funzione difensiva in una società sempre più attraversata da tensioni, semplificazioni mediatiche e fragilità democratiche.

Perché alcune figure professionali riescono a lasciare un’eredità che supera i processi, le aule giudiziarie e perfino il tempo. Rimangono nei principi che hanno difeso, nella formazione trasmessa alle nuove generazioni e nel rispetto conquistato attraverso una vita interamente dedicata al diritto.