– Dalla Parata Zombie di via Toledo agli spettacoli teatrali, alla danza e alle installazioni immersive: la seconda edizione del Napoli Horror Festival trasforma il capoluogo campano in un laboratorio creativo dedicato all’immaginario horror
– Dal 20 al 22 novembre il Parco San Laise, nell’ex Base Nato di Bagnoli, ospiterà tre giornate a ingresso gratuito tra performance, musica elettronica, cinema e percorsi sensoriali. In programma anche le finali del concorso internazionale dedicato ai cortometraggi horror e thriller
Napoli (Rosalba Moccia) – Per tutti gli appassionati dell’horror, a Napoli è in corso un evento che non assomiglia a nessun altro: il Napoli Horror Festival 2026, cioè «L’Arte Generata dalla Paura», un’edizione speciale che ha trasformato la città in un grande laboratorio del terrore, dove la paura non è solo un genere cinematografico, ma una materia da raccontare con il teatro, la danza, la musica, le arti visive e il cinema.
La rassegna, alla sua seconda edizione, è prodotta da Le Streghe del Palco Srl, all’interno del progetto Affabulazione del Comune di Napoli, con il contributo del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura. L’evento è iniziato il 12 ottobre e chiuderà i battenti il 22 novembre, ma il momento più atteso è fissato tra il 20 e il 22 novembre, quando il festival sbarcherà all’ex Base Nato di Bagnoli, con ingresso gratuito.
Sarà il Parco San Laise, l’imponente area militare dismessa della Decima Municipalità, a ospitare i tre giorni centrali della manifestazione. Una location che, da sola, racconta già metà dello spettacolo: spazi enormi, edifici dimenticati, un paesaggio urbano sospeso tra memoria industriale e abbandono.
Per tre giornate, l’area si trasformerà in una città parallela, popolata da spettacoli teatrali, performance di danza contemporanea, circo, teatro di strada, installazioni, mostre, dj set e musica elettronica.
La scelta non è casuale: il festival vuole parlare a tutta la città, non soltanto ai cultori del genere horror. Per questo, il programma alterna proposte pensate per le famiglie e laboratori aperti al pubblico a spettacoli più immersivi e inquietanti, capaci di mettere alla prova i sensi di chi li attraversa. Le installazioni e i percorsi emotivo-sensoriali, infatti, invitano il visitatore a vivere la paura come esperienza fisica, prima ancora che narrativa.
Lo spazio del cinema non manca: il Napoli Horror Festival Corti 2026 è il concorso dedicato ai cortometraggi horror e thriller, aperto a registi italiani e internazionali.
Le proiezioni finali e la proclamazione dei vincitori sono in programma durante le giornate di Bagnoli, con premi per la miglior regia, del valore di 500 euro, e per i migliori effetti speciali. Insomma, un’importante sezione che dà visibilità a un cinema indipendente spesso costretto a muoversi fuori dai circuiti tradizionali.
Ma Napoli ha già assaggiato la paura, perché il 17 ottobre si è svolta la Parata Zombie Napoli, che ha invaso il centro storico con figuranti, cosplayer e appassionati trasformati in un corteo di morti viventi.
La sfilata è partita da piazzetta Berlinguer, ha percorso via Toledo e si è conclusa nella Galleria Umberto I, trasformando per alcune ore una delle zone più frequentate della città in una scena fuori dal comune. Trucco, costumi laceri ed effetti speciali hanno dato vita a un rito urbano giocoso, partecipato e sorprendentemente teatrale.
Con questa edizione, il Napoli Horror Festival conferma di voler essere qualcosa di più di una semplice rassegna a tema, perché, a oggi, ha dimostrato la capacità di recuperare spazi urbani dimenticati, sostenere linguaggi contemporanei e coinvolgere un pubblico ampio, dalle famiglie agli appassionati del fantastico e dell’horror.
Ora resta solo l’attesa per Bagnoli, dove la paura uscirà dalle strade per diventare spettacolo, installazione, musica e cinema.

