Napoli (Lorenzo Torre) – Al ‘Maradona’ si chiude il campionato degli azzurri, in una serata che profuma di bilanci e forse di addii. Antonio Conte potrebbe salutare il pubblico napoletano dopo una stagione segnata da continui ostacoli, soprattutto sul fronte infortuni. Il Napoli vuole blindare definitivamente il secondo posto, mentre l’Udinese arriva senza particolari obiettivi di classifica ma con quella tradizionale aura di squadra scomoda e difficile da affrontare.
Primo tempo
Il Napoli parte forte e con idee chiare.
Al 2’ arriva subito il primo squillo: Eljif Elmas allarga sulla sinistra per Alisson Santos, il brasiliano sterza con rapidità e calcia verso la porta trovando la risposta in tuffo di Maduka Okoye. Gli azzurri mostrano subito intensità e voglia di indirizzare la gara.
L’Udinese però non resta a guardare.
Al 14’ sugli sviluppi di un corner friulano è Jesper Karlström a coordinarsi al volo, ma Alex Meret è attento e respinge senza esitazioni.
Il Napoli continua a costruire e al 22’ sfiora il vantaggio.
Cross di Matteo Politano, un rimpallo favorisce Rasmus Højlund che prova la girata ravvicinata, ma una deviazione fortunosa aiuta Okoye a mantenere inviolata la porta bianconera.
La rete è nell’aria e arriva due minuti più tardi.
Il Napoli fraseggia con personalità richiamando la pressione avversaria: Meret parte dal basso, Kevin De Bruyne illumina con un filtrante perfetto e Højlund si ritrova faccia a faccia con l’estremo-difensore friuliano. Il danese è glaciale e non sbaglia: 1-0 Napoli al 24’.
Gli azzurri controllano il possesso ma l’Udinese prova a rendersi pericolosa.
Al 35’ Kenan Davis protegge palla con forza e apre per Arthur Atta, che calcia sul primo palo da posizione defilata trovando ancora la risposta del portiere partenopeo.
Andrea Zanotti concede tre minuti di recupero e il primo tempo si chiude con il Napoli avanti.
Ma oltre al risultato, emergono subito nuove preoccupazioni: Alisson Santos e Stanislav Lobotka sono costretti ad uscire per problemi fisici. L’ennesimo capitolo di una stagione tormentata dagli infortuni.
Secondo tempo
La ripresa si apre con ritmi più bassi e una lunga fase di studio.
Il Napoli gestisce, l’Udinese prova a restare dentro la partita senza però creare veri pericoli.
L’episodio che indirizza definitivamente il match arriva al 62’.
Christian Kabasele trattiene Højlund, il danese finisce a terra e, dopo essersi rialzato, viene sgambettato dal difensore belga. Zanotti inizialmente estrae il giallo, ma dopo il check Var cambia decisione: rosso diretto per condotta violenta. Udinese in dieci uomini.
Il Napoli cerca il colpo del definitivo ko.
Al 66’ Politano prova la conclusione dalla distanza ma spedisce altissimo.
La chance più grande arriva al 72’.
Contropiede rapido degli azzurri: Højlund accelera, porta palla sull’esterno e serve perfettamente Scott McTominay in corsa. Lo scozzese però spreca clamorosamente calciando sopra la traversa.
il direttore di gara assegna tre minuti di recupero, ma il punteggio non cambia più.
Il verdetto
Finisce Napoli–Udinese 1-0.
Il triplice fischio del ‘Maradona’ mette il sigillo sul secondo posto del Napoli, che chiude il campionato alle spalle dell’Inter capolista con undici punti di distacco, ma anche con la consapevolezza di aver spremuto fino all’ultima goccia le proprie risorse. È stata una stagione complessa, spesso in salita, condizionata da una lunga emergenza infortuni che ha costretto Antonio Conte a reinventare uomini, equilibri e soluzioni praticamente ogni settimana.
Eppure, tra difficoltà, acciacchi e momenti di evidente affanno, gli azzurri hanno saputo restare in piedi, reagire e centrare con merito la qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo tutt’altro che scontato, conquistato stringendo i denti e mostrando carattere nei momenti più delicati. Guardando il percorso nella sua interezza, viene quasi naturale pensare che, per quanto vissuto durante l’anno, chiedere di più sarebbe stato forse eccessivo.
Tabellino
NAPOLI (3-4-2-1): Meret (dal 80′ Contini); Olivera (dal 46′ J.Jesus), Rrahmani, Di Lorenzo; Gutiérrez, McTominay, Lobotka (dal 37′ Gilmour), Politano (dal 80′ Mazzocchi); Alisson Santos (dal 10′ De Bruyne), Elmas; Højlund
A disp.: Milinkovic-Savic, Beukema, Anguissa, Vergara, Giovane.
All. Antonio Conte
UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Solet, Kabasele, Kristensen (dal 59′ Bertola); Zemura (dal 81′ Mlacic), Piotrowski (dal 54′ Gueye), Karlström (dal 59′ Buksa), Miller, Ehizibue; Atta; Davis (dal 81′ Zarraga).
A disp.: Nunziante, Padelli, Sava, Camara, Bayo.
All. Kosta Runjaic
Arbitro: Andrea Zanotti
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