– Mercoledì 21 ottobre, alle ore 18, l’apertura del Mondadori Bookstore nella stazione della metropolitana di Scampia. Oltre settanta metri quadrati dedicati ai libri e agli incontri culturali, grazie all’impegno de La Scugnizzeria di Maddalena Stornaiuolo e Rosario Esposito La Rossa
– Il nuovo presidio culturale sarà intitolato ad Antonio Landieri, vittima innocente della camorra. Lo scrittore Daniele Buonpane celebra l’iniziativa come una svolta per il quartiere: «Oggi si verrà anche per acquistare libri, scoprire storie e coltivare conoscenza»
Napoli (Domenico Buonanno) – Un luogo che per troppo tempo ha dovuto difendersi dai pregiudizi si prepara a scrivere un’altra pagina della propria rinascita. Non attraverso proclami o promesse, ma con la forza silenziosa dei libri, la determinazione di chi investe nella cultura e la convinzione che il futuro di una comunità possa cambiare anche grazie alla possibilità di leggere, incontrarsi e condividere conoscenza.
Mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 18, Scampia inaugurerà il nuovo Mondadori Bookstore all’interno della stazione della metropolitana gestita da Eav, in via Oliviero Zuccarini. Un appuntamento dal forte significato sociale e simbolico, destinato ad arricchire l’offerta culturale del quartiere e a trasformare uno spazio quotidianamente attraversato dai viaggiatori in un punto di riferimento per cittadini, studenti e appassionati di lettura.
L’iniziativa nasce dall’impegno de La Scugnizzeria, realtà fondata da Maddalena Stornaiuolo e Rosario Esposito La Rossa, da anni protagonisti di un percorso di promozione culturale e inclusione sociale che ha contribuito a offrire nuove opportunità alle giovani generazioni.
Per il gruppo si tratta del quinto punto vendita, un traguardo che testimonia la crescita di un progetto imprenditoriale e sociale fondato sulla convinzione che i libri possano rappresentare strumenti concreti di emancipazione.
La nuova libreria occuperà una superficie superiore ai settanta metri quadrati e accoglierà migliaia di volumi, affiancati da una sala destinata alle presentazioni editoriali e agli incontri culturali.
Non soltanto scaffali e pubblicazioni, dunque, ma uno spazio concepito per favorire il confronto, ospitare autori e lettori e offrire occasioni di aggregazione.
La collocazione all’interno della stazione assume un significato particolare. Un luogo tradizionalmente destinato al transito diventerà anche un ambiente nel quale fermarsi, approfondire interessi e avvicinarsi alla lettura.
La cultura entrerà così nella quotidianità dei pendolari e degli abitanti, intercettando persone che potrebbero non frequentare abitualmente una libreria.
Il progetto ha preso forma attraverso un percorso di collaborazione istituzionale, culminato il 12 giugno scorso nella sottoscrizione dell’accordo tra l’allora presidente di Eav Umberto De Gregorio e Rosario Esposito La Rossa.
Un contributo importante alla realizzazione dell’iniziativa è stato offerto anche da Nicola Nardella, presidente dell’Ottava Municipalità del Comune di Napoli, impegnato nel sostegno a un intervento capace di coniugare valorizzazione degli spazi pubblici e sviluppo culturale.
Particolarmente significativa la decisione di dedicare la libreria alla memoria di Antonio Landieri, vittima innocente della camorra.
L’intitolazione conferisce all’apertura un valore che supera la dimensione commerciale, richiamando il dovere della memoria e la necessità di costruire opportunità di crescita nei territori che hanno conosciuto le conseguenze della violenza criminale.
Ricordare una vittima innocente attraverso un luogo destinato alla diffusione della conoscenza significa affidare alle nuove generazioni un messaggio di responsabilità civile, nel quale il ricordo diventa impegno quotidiano.
Scampia, negli ultimi anni, è stata protagonista di numerose iniziative di rigenerazione sociale e culturale, sostenute dall’attività di associazioni, operatori, istituzioni e cittadini.
La nascita di un nuovo presidio dedicato ai libri si inserisce in questo percorso, contribuendo a rafforzare un’immagine del quartiere che non può essere ridotta alle pagine più difficili della sua storia.
La sfida consiste proprio nel riconoscere e valorizzare le energie positive presenti nel territorio, creando condizioni favorevoli alla partecipazione e alla crescita collettiva.
Sull’importanza dell’appuntamento è intervenuto anche lo scrittore e intellettuale Daniele Buonpane, che ha espresso entusiasmo e profonda partecipazione per l’apertura.
«Accogliamo con grande entusiasmo e speranza la nascita di questa libreria. Ho sempre creduto nel potere delle parole e della lettura: i territori possono rinascere e cambiare volto anche grazie a realtà come questa, veri e propri presìdi di cultura e di crescita sociale».
Nelle sue parole emerge la convinzione che la trasformazione di un quartiere passi anche attraverso la possibilità di modificare la percezione collettiva dei luoghi, restituendo centralità alle esperienze positive e alle iniziative capaci di generare nuove prospettive.
Lo scrittore ha quindi richiamato il contrasto tra il passato che ha segnato l’immagine di Scampia e le opportunità offerte dal nuovo percorso culturale.
«Un tempo si arrivava a Scampia perché considerata uno dei più grandi mercati della droga; oggi, invece, si verrà anche per acquistare libri, scoprire storie e coltivare conoscenza. Sono certo che questa libreria diventerà un importante punto di riferimento per tante persone e un simbolo concreto di riscatto e rinascita per il territorio».
Una riflessione che attribuisce all’iniziativa un significato particolarmente intenso: la possibilità di sostituire, nell’immaginario collettivo, i simboli del degrado con quelli della conoscenza e della partecipazione.
La lettura rappresenta infatti uno degli strumenti più importanti per sviluppare autonomia di pensiero, capacità critica e consapevolezza dei propri diritti.
Una libreria, soprattutto in un contesto nel quale l’accesso alle opportunità culturali costituisce una questione centrale, può diventare un luogo di incontro tra generazioni, sensibilità ed esperienze differenti.
La presenza di uno spazio destinato alle presentazioni offrirà inoltre la possibilità di organizzare iniziative capaci di coinvolgere il mondo scolastico, le associazioni e la cittadinanza.
L’inaugurazione del 21 ottobre vedrà la partecipazione annunciata di numerosi rappresentanti istituzionali e del settore culturale.
Tra gli ospiti figurano il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessore regionale alla Cultura Ninni Cutaia, il presidente dell’Ottava Municipalità Nicola Nardella, l’amministratore unico di Eav Pietro Diamantini e l’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo.
Prevista anche la presenza dell’amministratore delegato di Mondadori Retail Carmine Perna, del segretario generale della Fondazione Campania dei Festival Alessandro Russo e dei fondatori de La Scugnizzeria, Maddalena Stornaiuolo e Rosario Esposito La Rossa.
Una partecipazione che evidenzia l’interesse istituzionale e culturale verso un progetto capace di collegare mobilità pubblica, imprenditoria editoriale e promozione sociale.
La scelta di collocare la libreria all’interno della metropolitana introduce inoltre una prospettiva significativa sulla funzione degli spazi urbani.
Le infrastrutture destinate ai trasporti possono diventare luoghi di relazione, contribuendo alla qualità della vita cittadina attraverso servizi che vanno oltre la mobilità.
L’integrazione tra attività commerciali e iniziative culturali rappresenta, in questa prospettiva, un’opportunità per rendere le stazioni ambienti più frequentati e vissuti dalla comunità.
Per Scampia, l’apertura del Mondadori Bookstore assume dunque un significato che coinvolge l’identità stessa del quartiere.
La presenza di migliaia di libri in uno spazio accessibile al pubblico costituisce un investimento nella conoscenza, mentre la possibilità di ospitare incontri culturali contribuisce ad ampliare le occasioni di partecipazione.
L’esperienza de La Scugnizzeria dimostra come la determinazione di realtà radicate nel territorio possa favorire iniziative capaci di coniugare sostenibilità imprenditoriale e responsabilità sociale.
L’obiettivo non è soltanto vendere libri, ma contribuire a costruire un ambiente nel quale la lettura venga percepita come una risorsa quotidiana e non come un’attività distante dalla vita delle persone.
Il prossimo 21 ottobre, alle ore 18, la stazione della metropolitana di via Oliviero Zuccarini accoglierà dunque un’inaugurazione destinata a rappresentare un nuovo tassello nel percorso di crescita culturale del quartiere.
L’intitolazione ad Antonio Landieri ricorderà, ogni giorno, il valore della memoria e l’importanza di opporre alla violenza la forza della partecipazione civile.
L’entusiasmo espresso da Daniele Buonpane restituisce il sentimento di una comunità che continua a cercare nella cultura strumenti di riscatto e nuove possibilità di futuro.
La rinascita di un territorio non si misura soltanto attraverso gli interventi urbanistici o le trasformazioni materiali, ma anche nella capacità di generare luoghi nei quali le persone possano incontrarsi, riconoscersi e immaginare prospettive differenti.
Scampia si prepara così ad accogliere una libreria che aspira a diventare molto più di un esercizio commerciale: un presidio di conoscenza, una testimonianza di impegno civile e un simbolo di speranza.
Tra i binari della metropolitana e gli scaffali colmi di volumi, il quartiere aggiungerà un’altra pagina alla propria storia. Una pagina che racconta come il riscatto possa cominciare anche da un libro aperto e dalla libertà di scegliere il proprio futuro.

