– Centinaia di studenti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni alla prima Marcia della Legalità, promossa nell’ambito di “Napoli Città Anticamorra”. Il corteo attraversa le Vele e i cantieri di Restart Scampia, simboli della trasformazione del quartiere
– La testimonianza di Francesco Spasiano, fratello del 21enne ucciso a giugno: «Chi sa parli, il silenzio protegge chi vuole nascondere la verità». Presenti il prefetto Michele di Bari e l’assessore Antonio De Iesu. Un violento nubifragio interrompe anticipatamente la manifestazione
Napoli (Domenico Buonanno) – La pioggia battente non ha fermato la partecipazione di Scampia alla prima edizione della Marcia della Legalità, che questa mattina, 8 ottobre 2026, ha attraversato le strade del quartiere napoletano riunendo studenti, cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni in una mobilitazione contro la criminalità organizzata.
La manifestazione, istituita nel 2024 e promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Napoli nell’ambito dell’iniziativa “Napoli Città Anticamorra”, ha rappresentato un momento di partecipazione collettiva, segnato soprattutto dal commovente appello alla verità e alla giustizia per Lorenzo Spasiano, il giovane operaio di 21 anni ucciso lo scorso giugno.
Il corteo è partito da Largo della Cittadinanza Attiva, coinvolgendo centinaia di bambini, studenti delle scuole di ogni ordine e grado, universitari ed esponenti del terzo settore, delle organizzazioni sindacali, del volontariato, dello sport e della cultura.
Il percorso ha attraversato alcuni dei luoghi più rappresentativi di Scampia, passando per le Vele e i cantieri di “Restart Scampia”, dove gli interventi di riqualificazione stanno progressivamente modificando il volto del quartiere.
«Abbiamo deciso che il percorso passasse proprio per i cantieri dove i nuovi palazzi stanno prendendo il posto delle Vele», ha spiegato l’assessore comunale alla Legalità Antonio De Iesu, presente insieme al consigliere comunale Catello Maresca, ideatore e proponente dell’iniziativa, al presidente dell’VIII Municipalità Nicola Nardella e al prefetto di Napoli Michele di Bari.
«Vogliamo dire ai ragazzi che esiste una bellezza che alcuni luoghi devono recuperare. La lotta alla camorra è fatta anche di questo: di case belle, decorose e con i giusti spazi», ha aggiunto Antonio De Iesu, sottolineando il legame tra legalità, qualità della vita e rigenerazione urbana.
Il momento più intenso della giornata è stato tuttavia segnato dalle parole di Francesco Spasiano, fratello di Lorenzo Spasiano, il giovane operaio incensurato di appena 21 anni ucciso lo scorso giugno da un colpo di pistola mentre si trovava sotto casa.
A distanza di alcuni mesi dalla tragedia, il dolore della famiglia si è trasformato in un appello pubblico rivolto a chiunque possa contribuire a chiarire le circostanze dell’omicidio.
«Siamo qui per chiedere verità e giustizia. La mia famiglia ha il diritto di sapere cosa è successo e chi è il responsabile», ha dichiarato Francesco Spasiano davanti ai partecipanti.
Poi l’appello contro il silenzio e l’omertà: «Chi sa tace, l’omertà aiuta la camorra. Il silenzio protegge chi vuole nascondere la verità, e se la verità non arriva, chi vive di violenza e paura si sente ancora più forte. Si convince di poter colpire e restare impunito, e domani potrebbe succedere a un altro ragazzo».
Parole accompagnate da una richiesta diretta alla comunità: «Per questo diciamo a chi sa qualcosa: parlate! Parlate per Lorenzo, parlate per la mia famiglia, parlate per Scampia, per Napoli e per tutti i nostri figli. Ogni silenzio che impedisce di arrivare alla verità uccide Lorenzo una seconda volta. Basta paura, basta omertà, basta silenzi. Verità e giustizia per Lorenzo. Chi sa parli!».
La testimonianza ha suscitato una forte partecipazione emotiva, accompagnata dalle richieste di giustizia levatesi tra i presenti.
Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, l’assessore Antonio De Iesu ha evidenziato il significato sociale dell’iniziativa e la partecipazione delle nuove generazioni.
«Grande partecipazione al corteo, oggi è stato un giorno speciale, con centinaia di bambini che hanno partecipato alla giornata contro le influenze della camorra, nonostante la pioggia», ha dichiarato.
La marcia si è successivamente radunata in piazza Giovanni Paolo II, dove era prevista anche l’esibizione del gruppo musicale A67, da sempre impegnato attraverso la propria produzione artistica nella sensibilizzazione sui temi della legalità e del riscatto sociale.
L’esibizione era iniziata quando un violento nubifragio ha imposto l’interruzione anticipata della manifestazione per ragioni di sicurezza.
Prima della conclusione, il presidente dell’VIII Municipalità Nicola Nardella ha ribadito il significato del percorso di trasformazione intrapreso dal quartiere.
«Chi vorrebbe riportarci agli anni bui ha proprio sbagliato calcoli. Questo quartiere ha avviato un processo che è irreversibile: diritti sociali, casa, lavoro. Oggi possiamo finalmente parlare di un “modello Scampia”, che è prima di tutto un modello etico», ha affermato.
La giornata si è conclusa prima del previsto, ma la partecipazione di studenti, associazioni, istituzioni e cittadini ha restituito il senso di una mobilitazione che lega il contrasto alla criminalità alla riqualificazione urbana, ai diritti e alle opportunità per le nuove generazioni.
Resta soprattutto l’appello della famiglia di Lorenzo Spasiano, che chiede di conoscere la verità su una morte ancora in attesa di giustizia. Un richiamo alla responsabilità collettiva che va oltre la manifestazione e consegna alla comunità un messaggio preciso: il silenzio non può diventare un ostacolo alla ricerca della verità.
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