Napoli (Daniele Buonpane) – L’originalità a Napoli non è mai mancata, ma quella delle presunte rapine messe a segno utilizzando topi rappresenterebbe un metodo del tutto inedito. Una tecnica che, per certi versi, ricorda altri stratagemmi basati sulla distrazione, come quello delle uova lanciate contro il parabrezza che spingono gli automobilisti ad azionare il lavavetri, rendendo il vetro opaco e costringendoli a fermarsi.
In questo caso, il meccanismo sarebbe ancora più inquietante: un grosso ratto morto verrebbe lanciato all’interno di un’auto in movimento. È l’allarme che da alcuni giorni rimbalza sulle piattaforme social, dove diversi video indicano l’Asse Mediano come teatro di questi presunti episodi. Secondo i racconti diffusi online, i malviventi attenderebbero il passaggio di vetture con i finestrini abbassati per lanciare uno o più topi nell’abitacolo. Il panico farebbe il resto: il conducente, spaventato, fermerebbe l’auto e scenderebbe di corsa, lasciando per qualche istante il veicolo incustodito. Un tempo sufficiente, secondo questa ricostruzione, affinché un complice si impossessi dell’auto e fugga.
Al momento, tuttavia, non risultano denunce ufficiali né comunicazioni da parte delle forze dell’ordine che confermino rapine consumate con questo sistema nell’area dell’Asse Mediano. Esistono invece testimonianze e racconti condivisi sui social network, elementi che rendono necessario affrontare la vicenda con la dovuta prudenza, in attesa di eventuali riscontri ufficiali.
La diffusione dei video e dei racconti ha comunque alimentato la preoccupazione tra gli automobilisti, soprattutto tra chi percorre quotidianamente l’Asse Mediano. In molti invitano alla massima attenzione, evitando di viaggiare con i finestrini completamente abbassati nei tratti più isolati e segnalando tempestivamente alle autorità qualsiasi episodio sospetto.
Resta ora da capire se si tratti di un fenomeno realmente in espansione o dell’ennesimo allarme amplificato dal passaparola sui social. Solo eventuali accertamenti delle forze dell’ordine potranno fare piena luce sulla vicenda.

