Operazione “Ambiente Pulito” nel Casertano: sequestrata azienda del marmo e denunciato un 24enne

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Teverola (di Domenico Panetta) – Continua senza sosta l’offensiva dei Carabinieri Forestali di Marcianise contro i reati ambientali che piagano il territorio. In due distinte operazioni, condotte tra Trentola Ducenta e Teverola, i militari hanno messo a segno colpi importanti a tutela della salute pubblica, portando al sequestro di un intero stabilimento industriale e all’identificazione di un giovane dedito all’abbandono selvaggio di rifiuti.

A Teverola, i Forestali, insieme agli agenti della Polizia Locale, hanno scoperto una ditta di lavorazione del marmo che operava in un limbo di totale illegalità. Durante l’ispezione, i militari si sono trovati immersi in una densa coltre di polveri biancastre che ricopriva ogni angolo dell’opificio, chiaro segno di un ciclo produttivo privo di filtri.

Il titolare, alla richiesta dei permessi, ha tentato invano di esibire un’autorizzazione del 2011 appartenente a un’altra azienda. La mancanza di documentazione e la gestione opaca dei rifiuti speciali — priva di registri e tracciabilità — hanno fatto scattare il sequestro dell’intera struttura, una denuncia per il legale rappresentante e sanzioni per oltre 5.000 euro.

Contemporaneamente, a Trentola Ducenta, le indagini si sono concentrate sul contrasto ai cosiddetti “furbetti del sacchetto”. Grazie all’analisi meticolosa dei filmati di videosorveglianza lungo la Strada Provinciale 33, i Carabinieri sono riusciti a isolare le immagini di un 24enne della zona mentre scaricava numerosi sacchi di rifiuti solidi urbani in un vialetto periferico.

Nonostante l’auto utilizzata fosse intestata a una donna del tutto ignara dei fatti, gli investigatori sono risaliti all’identità del giovane. Oltre alla denuncia per violazione della normativa ambientale, per lui è arrivata una sanzione esemplare: il ritiro immediato della patente di guida.

Questi interventi rappresentano un segnale forte in una provincia troppo spesso martoriata dall’inquinamento. L’uso di tecnologie avanzate, come il monitoraggio video costante e le ispezioni congiunte, mira a scardinare quella cultura dell’impunità che vede nel territorio un deposito a cielo aperto o un’occasione per fare impresa ignorando la legge. Le attività di vigilanza, assicurano i militari, proseguiranno nei prossimi giorni per garantire che il rispetto delle regole non sia un’eccezione, ma la normalità.