Paperdi Juvecaserta-Herons Montecatini, il commento: semifinale con autorità

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Caserta (Lorenzo Torre) – La semifinale non è più un’ipotesi, ma una realtà conquistata con sudore, nervi e qualità. La Paperdi Juvecaserta piega la Fabo Herons Montecatini 99-89 in gara 5 e chiude una serie durissima, fisica, spesso sporca, ma sempre vissuta sul filo dell’equilibrio emotivo. È una vittoria che vale l’accesso al penultimo atto dei playoff di Serie B Nazionale, ma soprattutto certifica la crescita mentale di una squadra che, quando il margine d’errore si azzera, non si è tirata indietro.

Il ‘PalaPiccolo’ è una bolgia vera, dentro una partita che sin dai primi possessi lascia intendere il livello di pressione. Montecatini entra senza timori, aggredisce, trova punti dall’arco e prova subito a sporcare i ritmi offensivi casertani. La Paperdi risponde con Matej Radunic nel pitturato e con le prime iniziative di Luca Brambilla, ma il primo quarto resta un manifesto di equilibrio puro: 27-28, ritmo alto, percentuali buone e sensazione costante che ogni possesso possa cambiare l’inerzia.

Nel secondo periodo la gara si accende definitivamente, ed è qui che emerge la differenza tra una squadra che gioca e una squadra che decide. Domenico “Mimmo” D’Argenzio prende in mano la partita con una naturalezza da leader vero: segna, costruisce, rallenta o accelera a seconda dei momenti, e soprattutto dà ordine quando il match rischia di diventare caos.
Attorno a lui cresce tutta la struttura bianconera: Radunic continua a essere una sentenza dentro l’area, Andrea Lo Biondo garantisce presenza a rimbalzo e secondi possessi pesanti, Damir Hadzic porta energia e punti, mentre la panchina aggiunge sostanza nei minuti in cui la gara richiede equilibrio più che spettacolo.
All’intervallo il 59-45 non è solo un vantaggio, ma la fotografia di una Paperdi che ha alzato il livello nei dettagli: difesa più aggressiva, miglior controllo dei rimbalzi e meno palle perse nei momenti chiave.

Il vero strappo arriva però nel terzo quarto, quello che di fatto indirizza la serie. Caserta rientra con un’intensità diversa, quasi fisica oltre che tecnica. La difesa sale di tono, le linee di passaggio vengono chiuse con più decisione e Montecatini inizia a perdere fluidità offensiva. In attacco, invece, il pallone viaggia con maggiore rapidità e qualità: transizioni più pulite, scelte più razionali e soprattutto una costanza realizzativa che spezza la resistenza ospite.
D’Argenzio entra in modalità dominante, Hadzic punisce dall’arco, Brambilla e Radunic consolidano il vantaggio e il parziale diventa progressivamente pesante fino all’87-64 della terza sirena. È in quel momento che la serie cambia definitivamente direzione.

L’ultimo quarto, come spesso accade nelle gare 5, è più psicologico che tecnico. Montecatini prova l’ultimo assalto con orgoglio, sfruttando qualche disattenzione e un inevitabile calo di tensione casertano.
Il vantaggio si riduce fino al -9, il pubblico sente un attimo di tensione, ma la Paperdi non si disunisce. Ci sono possessi gestiti con lucidità, liberi pesanti segnati senza tremare e soprattutto la capacità di tornare subito a mettere il pallone nelle mani giuste. Lo Biondo e Radunic chiudono i varchi quando serve, Vittorio Nobile è glaciale dalla lunetta e la squadra respinge ogni tentativo di rientro fino al 99-89 finale.

Il dato più significativo non è soltanto il punteggio, ma la struttura della prestazione: Caserta ha vinto dominando a rimbalzo offensivo nei momenti chiave, ha prodotto alta efficienza dentro l’area grazie a Radunic e ha trovato continuità per tre quarti su quattro, concedendosi solo un fisiologico calo nel finale di una gara già indirizzata. Soprattutto, ha mostrato una gestione emotiva diversa rispetto ad alcune fasi della stagione regolare, dove i finali punto a punto avevano lasciato più di un rimpianto.

Ora il livello si alza ancora, in semifinale arriva Orzinuovi, squadra che ha chiuso la propria serie con un netto 3-0 e che si presenterà con ritmo, fisicità e inerzia positiva. Sarà una serie diversa, probabilmente più tattica e più dura dal punto di vista atletico, ma la Paperdi ci arriva nel modo migliore possibile: con il fattore campo, con entusiasmo crescente e con la sensazione concreta di aver superato il primo vero esame da playoff.

Perché gara 5 non misura soltanto la qualità tecnica, misura la tenuta mentale e la Juvecaserta, nella notte più pesante, ha dimostrato di saperla reggere fino in fondo.

Paperdi Juvecaserta 2021 – Fabo Herons Montecatini 99-89

(27-28, 59-45, 87-64)

Paperdi Juvecaserta: D’Argenzio 34 (6/9, 5/10), Radunic 17 (6/9, 0/1), Lo Biondo 13 (3/4, 1/1), Hadzic 9 (2/3, 1/4), Sperduto 7 (1/2, 1/4), Laganà 6 (2/3, 0/2), Brambilla 5 (1/2, 1/2), Nobile 5 (0/0, 1/2), Ly-lee 3 (1/2, 0/0), Vecerina (0/1, 0/0), Sorbo ne, Iannotta ne. Allenatore: Lardo

Fabo Herons Montecatini: Dell’uomo 14 (4/5, 0/5), Sgobba 13 (1/1, 3/4), Chinellato 12 (2/5, 2/5), Rossi 12 (2/2, 1/1), Aukstikalnis 11 (2/3, 1/4), Mastrangelo 11 (1/4, 3/4), Tsetserukou 10 (3/7, 0/0), Zugno 6 (1/4, 1/4), Natali 0 (0/0, 0/1), Antonelli ne, Kamate ne. Allenatore: Sacchetti

Arbitri: Guarino di Campobasso, Giordano di Chivasso (TO) e Caneva di Collegno (TO)

Caserta: tiri liberi: 25/28 – Rimbalzi: 26 5 + 21 (Lo Biondo 5) – Assist: 16 (D’Argenzio 5)

Montecatini: tiri liberi: 24/28 – Rimbalzi: 29 8 + 21 (Tsetserukou 7) – Assist: 17 (Rossi 4)