Patrizio morto per la fuoriuscita di ammoniaca alla Frigocaserta, chiuse le indagini: in 5 a rischio processo

Tempo di lettura: < 1 minute

Gricignano di Aversa (Redazione) – La Procura di Napoli Nord ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a cinque persone nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Patrizio Spasiano, il 19enne napoletano deceduto il 10 gennaio 2025 in seguito a una fuoriuscita di ammoniaca all’interno di un capannone della Frigocaserta, a Gricignano di Aversa.

Il provvedimento riguarda Domenico Razzano, legale rappresentante della Frigocaserta e committente dei lavori; Alfonso Avola, legale rappresentante della cooperativa Cofrin e datore di lavoro della vittima; Erasmo Avola, preposto del cantiere; Alfredo Migliore, coordinatore della sicurezza; e Roberto Pescia, responsabile dei lavori. Ai cinque indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio colposo e violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro, che secondo gli inquirenti avrebbero contribuito in maniera determinante al tragico incidente.

Secondo la ricostruzione della Procura, la morte del giovane operaio sarebbe stata causata da un grave edema polmonare acuto provocato dall’inalazione di ammoniaca fuoriuscita dopo la rottura di un manometro, urtato da un trabattello durante le attività di cantiere. Spasiano si trovava insieme ad altri tre colleghi nell’area della sala macchine per effettuare alcune misurazioni. Mentre gli altri operai riuscirono a mettersi in salvo, il 19enne, che si trovava su un’impalcatura, non riuscì ad allontanarsi in tempo.

Con la chiusura delle indagini, la Procura potrebbe ora disporre la richiesta di rinvio a giudizio per i cinque indagati.