Piedimonte Matese (Nota Stampa) – “Oltre la cura: la vita oltre la malattia”. È questo il significativo messaggio che accompagnerà la Prima Festa dell’Oncologia, in programma il prossimo 15 giugno a partire dalle ore 15:30 presso il Palazzo Auditorium del Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese.
L’iniziativa è stata promossa dalla Direttrice Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese. In campo dottoresse e dottori: Giovanna Verrillo, in collaborazione con il responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia, Rodolfo Cangiano, con la responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, Raffaella Ferrucci, e in sinergia con l’Associazione Angela Serra, guidata da Diana Fidanza.
L’Associazione Angela Serra collabora dal 2015 con l’Unità Operativa di Oncologia del Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese, sostenendo numerose attività dedicate alla promozione della salute e della prevenzione. Tra queste figurano le “Domeniche della Prevenzione”, rivolte ai comuni del territorio, un servizio di oncoestetica dedicato ai pazienti e una borsa di studio attivata attraverso un protocollo d’intesa con l’ASL Caserta per il potenziamento del servizio di psiconcologia.
La Prima Festa dell’Oncologia rappresenta molto più di un semplice appuntamento ricreativo. Costituisce infatti un momento di incontro, condivisione e speranza dedicato alle persone che vivono o hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica, ai loro familiari e a tutti i professionisti che quotidianamente li accompagnano lungo il percorso terapeutico.
L’evento assume un profondo valore simbolico poiché celebra la forza, il coraggio e la resilienza dei pazienti, mettendo al tempo stesso in evidenza il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni di volontariato, dagli operatori sanitari e dall’intera comunità nella costruzione di una rete di sostegno capace di accompagnare ogni persona ben oltre la fase delle cure.
L’ASL Caserta, attraverso la propria Unità Operativa di Oncologia, continua a essere fortemente impegnata nel rispondere alle esigenze di salute di un vasto bacino di utenza, garantendo percorsi assistenziali strutturati, una presa in carico multidisciplinare e l’accesso a prestazioni oncologiche qualificate direttamente sul territorio.
L’iniziativa del 15 giugno si propone dunque come un’occasione preziosa per riaffermare il valore della vicinanza umana, della solidarietà e della condivisione, ricordando che dietro ogni percorso clinico esiste una persona con la propria storia, le proprie fragilità e la propria straordinaria capacità di guardare al futuro.
Perché la cura non si esaurisce nelle terapie: continua nell’ascolto, nella presenza e nella possibilità di sentirsi parte di una comunità che non lascia nessuno solo.

