Pietravairano, la voce di Luca Ward accende il tramonto sul Teatro Tempio: nasce Espero, viaggio tra archeologia, arte e sapori dell’Alto Casertano

Tempo di lettura: 4 minuti

– Venerdì 28 agosto la prima edizione di  Sunset Experience: dalle 16.45 il celebre attore inaugurerà la serata con un monologo scritto per il sito archeologico, poi performance ispirate a Roma antica e il dj set di Artizhan

– Il progetto trasforma il tramonto in un racconto del territorio: profumi dell’antichità, eccellenze gastronomiche e vini locali, sostenibilità e teatro classico fino all’Inno a Helios affidato agli studenti del Liceo “Leonardo da Vinci”

Pietravairano (Redazione) – Prima verrà la voce. Poi il tramonto. Intorno, le pietre di un luogo che per secoli ha osservato dall’alto l’Alto Casertano e che venerdì 28 agosto tornerà a essere non soltanto testimonianza archeologica, ma spazio vivo del racconto contemporaneo. Sarà Luca Ward ad aprire la prima edizione di Espero – Sunset Experience, nuovo format culturale concepito per mettere in relazione patrimonio, paesaggio, spettacolo e identità delle aree interne della Campania.

L’appuntamento è fissato a partire dalle 16.45 al Teatro Tempio di Pietravairano. Non è casuale la scelta dell’orario: l’intera manifestazione è costruita intorno al lento passaggio dalla luce del pomeriggio al crepuscolo, trasformando il tramonto in parte integrante della rappresentazione.

Espero nasce da un progetto di Media Club Sas e Umile Coppola, realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Pietravairano. L’iniziativa sostiene inoltre trameafricane.org, associazione impegnata da oltre vent’anni in interventi realizzati in alcune aree del Kenya.

Il primo incontro con l’antichità avverrà ancora prima di raggiungere il Teatro Tempio. Durante il tratto iniziale della salita, l’associazione OPUS EST accoglierà infatti i partecipanti attraverso un’esperienza sensoriale ispirata al mondo romano.

Essenze e oli ricomposti secondo le tradizioni dell’epoca daranno vita al banco del profumiere dell’antica Roma. Una sorta di soglia olfattiva attraverso la quale abbandonare progressivamente il presente e prepararsi all’incontro con il sito archeologico.

Raggiunto il Teatro Tempio, sarà Luca Ward a prendere idealmente per mano il pubblico.

Per l’occasione l’attore interpreterà un monologo appositamente scritto sulla storia del complesso e sulle civiltà antiche che per prime abitarono quest’area del Mediterraneo. Una scelta particolarmente suggestiva proprio per la riconoscibilità di una voce diventata parte dell’immaginario popolare italiano.

Ward è infatti la voce italiana di Russell Crowe ne “Il gladiatore” e ha doppiato, tra gli altri, Samuel L. Jackson, Keanu Reeves e Pierce Brosnan. Alla vastissima attività di doppiatore ha affiancato cinema, teatro e televisione, con partecipazioni a produzioni molto popolari come “Elisa di Rivombrosa” e “Le tre rose di Eva”, oltre all’esperienza nel musical “Mamma Mia!”.

A Pietravairano quella voce sarà sottratta, almeno per una sera, all’immaginario cinematografico per essere restituita alla storia.

Non una semplice presenza prestigiosa inserita nel cartellone, dunque, ma l’elemento sul quale gli organizzatori hanno scelto di costruire l’atto inaugurale di Espero: il racconto contemporaneo chiamato a misurarsi con il silenzio millenario delle pietre.

Dopo il monologo, il programma cambierà progressivamente registro. Performance artistiche, danze ispirate alla romanità, costumi d’epoca e statue viventi accompagneranno il pubblico verso la fase centrale dell’esperienza.

La dimensione antica incontrerà quindi quella elettronica con il dj set di Artizhan, nome d’arte di Franky B, turntablist e produttore di lungo corso della scena italiana, due volte vincitore del DMC italiano e finalista ai DMC World Championship.

Per Espero il musicista realizzerà una colonna sonora dal vivo nella quale elettronica e breakbeat dialogheranno con suggestioni contemporanee e riletture della tradizione musicale partenopea.

Lo stesso Franky B ha recentemente affidato alla pagina scritta parte della propria esperienza con “Break Construction – Cronache sincopate di basso e batteria”, pubblicato da Magmata Edizioni nel 2025.

Ma Espero vuole raccontare l’Alto Casertano anche attraverso il gusto.

Nel momento culminante del tramonto sarà proposto un aperitivo costruito sulle produzioni del territorio. Fra gli ingredienti annunciati figurano il lupino gigante di Vairano Patenora della Masseria Del Sesto, le olive caiazzane e la mozzarella di bufala.

La proposta gastronomica sarà coordinata da Christian Cutino con Ciboh Studio e coinvolgerà diverse realtà dell’area: l’agriturismo Le Campestre di Castel di Sasso, Masseria Del Sesto, Caseificio Il Casolare, La Tammurriata, Vairo del Volturno e Moscato Cucina Agricola.

Particolare spazio sarà riservato al Conciato Romano, prodotto da Manuel Lombardi, custode di uno dei formaggi più antichi d’Italia e Presidio Slow Food. Latte crudo, olio extravergine, vino Casavecchia, timo e peperoncino compongono una preparazione nella quale il cibo diventa esso stesso archivio della memoria contadina.

Ad accompagnare le pietanze sarà una selezione enologica legata alla medesima geografia, con le produzioni di Vini Alois e Tenuta Tralice e denominazioni fortemente identificative del territorio, dal Pallagrello all’Asprinio.

Archeologia e gastronomia non esauriscono tuttavia l’idea di territorio proposta dalla manifestazione.

Uno spazio sarà dedicato anche alla sostenibilità e alle possibilità di sviluppo delle aree interne. In questo quadro si colloca Retina, realtà impegnata nel Mezzogiorno nello sviluppo di impianti destinati alla produzione di biometano attraverso reflui zootecnici e sottoprodotti agricoli, con un progetto presente anche a Pietravairano.

Il messaggio è quello di una ruralità che non debba necessariamente scegliere fra conservazione e innovazione: il patrimonio storico può convivere con l’economia circolare, così come la tutela del paesaggio può accompagnare nuovi modelli energetici e produttivi.

Poi, dopo l’elettronica, i sapori e il tramonto, Espero tornerà là dove era cominciato: alla voce.

La conclusione sarà affidata alla Compagnia di Macco del Liceo Classico Teatrale “Leonardo da Vinci” di Vairano Patenora. Gli studenti intoneranno nel Teatro Tempio l’Inno a Helios in lingua greca, attraverso un’esecuzione monodica e corale.

È forse l’immagine che meglio racchiude l’ambizione dell’intera giornata. Giovani interpreti dentro uno spazio antico, una lingua proveniente da una civiltà lontana pronunciata da una generazione contemporanea, mentre il sole che ha accompagnato l’intero percorso scompare all’orizzonte.

La Compagnia di Macco porta avanti un’esperienza nella quale ricerca filologica, formazione e pratica scenica convergono nel recupero del teatro classico come strumento educativo prima ancora che spettacolare.

Espero – Sunset Experience sceglie così di inaugurarsi senza considerare l’archeologia come qualcosa da contemplare a distanza. La fa attraversare dalla musica, dalla parola, dai profumi, dal cibo e dalle voci dei ragazzi.

Il Teatro Tempio resta lo stesso. A mutare, per qualche ora, sarà il modo di abitarlo. E forse la valorizzazione delle aree interne comincia proprio da qui: non inventando un’identità nuova per luoghi che possiedono già una storia straordinaria, ma trovando linguaggi contemporanei abbastanza intelligenti da permettere a quella storia di tornare a parlare.