– Domani, sabato 26 settembre alle 10, il suggestivo spazio ideato da Emily Turino celebra il proprio decennale scegliendo di affidare alla festa anche un alto valore educativo e civile: accanto ai colori dell’autunno, una campagna dedicata ai più giovani per promuovere rispetto, consapevolezza e responsabilità nell’universo digitale
– La presenza di Paolo Siani, consigliere della Fondazione Giancarlo Siani, impreziosisce una giornata nella quale cultura, natura e impegno sociale si incontrano: sarà distribuito il volume «Benessere digitale, guida all’uso consapevole dei device», mentre il Giardino inaugura una nuova stagione ricca di esperienze e suggestioni
Pignataro Maggiore (Carlo Pascarella) – La bellezza acquista un significato ancora più profondo quando sceglie di farsi responsabilità. E domani, sabato 26 settembre, il Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore celebrerà i suoi primi dieci anni non soltanto con i colori e le atmosfere che ne hanno decretato il successo, ma affidando alla propria festa un messaggio rivolto alle nuove generazioni.
Alle 10 sarà Paolo Siani, consigliere della Fondazione Giancarlo Siani, a dare voce a una campagna di sensibilizzazione contro il cyberbullismo e per un uso più consapevole degli strumenti digitali.
Una presenza di particolare valore, capace di arricchire il decennale di un luogo che, grazie all’intuizione di Emily Turino, ha saputo trasformare una tradizione d’oltreoceano in un’esperienza originale profondamente radicata nel territorio casertano.
Il Giardino delle Zucche raggiunge infatti un traguardo importante: dieci anni di attività, famiglie accolte, bambini accompagnati alla scoperta della natura e un’idea imprenditoriale che ha saputo costruire attorno all’autunno un piccolo universo fatto di colori, esperienze e condivisione.
Proprio nel momento della festa arriva la scelta di guardare oltre il successo raggiunto.
Accanto alla dimensione ludica e alla capacità di regalare meraviglia, il Giardino apre infatti uno spazio alla riflessione su una delle questioni educative più delicate del nostro tempo: il rapporto dei ragazzi con la rete e con i dispositivi digitali.
La presenza di Paolo Siani assume in questo scenario un significato particolarmente intenso.
Il suo intervento porterà al centro dell’attenzione il contrasto al cyberbullismo e la necessità di educare i più giovani a comprendere che anche una parola affidata a uno schermo possiede un peso, può lasciare una ferita e comporta sempre una responsabilità.
Nel corso dell’iniziativa sarà distribuito anche il volume di Paolo Siani «Benessere digitale, guida all’uso consapevole dei device», pensato per favorire un rapporto più equilibrato e cosciente con gli strumenti tecnologici.
È un messaggio che trova nel Giardino una cornice tutt’altro che casuale.
In un luogo nel quale bambini e famiglie tornano a incontrarsi nella dimensione concreta della natura, riscoprendo il piacere di camminare, scegliere una zucca, dipingerla e condividere un’esperienza, parlare di benessere digitale significa ricordare il valore insostituibile delle relazioni autentiche.
Il decennale diventa così anche l’occasione per rendere omaggio all’intuizione di Emily Turino, che nel 2016 ha dato vita a un progetto allora inedito per il territorio, ispirandosi alla tradizione americana dei pumpkin patch.
Da quella scommessa è cresciuta negli anni una realtà capace di diventare un appuntamento riconoscibile dell’autunno in Terra di Lavoro, conservando una forte vocazione familiare e aprendosi progressivamente a nuove esperienze.
Anche la stagione 2026 sarà caratterizzata da diverse novità.
Tra queste il Giardino delle Tagete, raggiungibile a bordo dei trattori, l’esperienza «Luoghi d’autunno», nuovi spazi dedicati ai giochi immersi nella natura, proposte di street food a tema e le cartoline con il timbro di Poste Italiane.
Resterà naturalmente il rito più amato: passeggiare tra le zucche, scegliere la propria e trasportarla sui caratteristici carrellini rossi, per poi dedicarsi ai laboratori di pittura e intaglio.
Esperienze semplici che, proprio nella loro immediatezza, hanno contribuito a costruire l’identità del Giardino.
Ma il decimo anniversario segna anche una maturità nuova.
Un progetto nato per stupire sceglie oggi di educare; un luogo consacrato alla leggerezza dell’autunno decide di utilizzare la propria capacità di richiamo per affrontare un tema serio senza rinunciare alla bellezza.
Questo è il modo più significativo per festeggiare dieci anni: non limitarsi a contemplare la strada percorsa, ma chiedersi quale valore restituire alla comunità.
Domani Emily Turino e Paolo Siani uniranno idealmente due esperienze differenti intorno a un principio comune: prendersi cura delle nuove generazioni significa offrire loro luoghi nei quali meravigliarsi, ma anche parole e strumenti con cui imparare a rispettare gli altri.
Così, fra zucche, fiori e colori d’autunno, Pignataro Maggiore accenderà un messaggio che vale ben oltre una giornata di festa: la modernità diventa davvero progresso soltanto quando alla tecnologia sappiamo affiancare educazione, coscienza e umanità.

