Pozzuoli, ai Campi Flegrei cresce l’emergenza dopo il sisma: quasi 700 sfollati e centinaia di case inagibili

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Pozzuoli (Redazione) – Continua ad aggravarsi il bilancio dell’emergenza nei Campi Flegrei dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che venerdì scorso ha colpito l’area flegrea, la scossa più forte registrata negli ultimi decenni nell’ambito della crisi bradisismica. Sale infatti a circa 700 il numero delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a Pozzuoli.

L’aggiornamento è emerso nel corso della riunione del Centro Coordinamento Soccorsi convocata in Prefettura a Napoli, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico e del prefetto Michele di Bari, impegnati nel costante monitoraggio dell’evoluzione della situazione.

Secondo i dati ufficiali, 568 cittadini hanno già trovato una sistemazione autonoma, mentre prosegue l’assistenza alle famiglie che non possono ancora fare rientro nelle proprie abitazioni.

Aumenta anche il numero degli edifici dichiarati inagibili. Al momento sono quasi 400 le case interessate dai provvedimenti di interdizione, mentre le verifiche tecniche dei Vigili del Fuoco proseguono senza sosta per accertare le condizioni statiche degli immobili danneggiati dalla violenta scossa.

Il prefetto Michele di Bari ha spiegato che, grazie al potenziamento delle squadre dei Vigili del Fuoco disposto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, tutte le ispezioni sugli edifici lesionati dovrebbero concludersi entro la fine della settimana, consentendo di definire un quadro completo dei danni e delle abitazioni effettivamente agibili.

L’emergenza continua dunque a richiedere un intenso lavoro di coordinamento tra Prefettura, Regione Campania, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e amministrazioni locali, mentre centinaia di famiglie vivono giorni di forte incertezza, in attesa dell’esito dei sopralluoghi tecnici.

Il sisma ha riportato ancora una volta al centro dell’attenzione nazionale la fragilità dell’area dei Campi Flegrei, dove il fenomeno del bradisismo continua a rappresentare una delle principali sfide per la sicurezza del territorio, imponendo un costante monitoraggio scientifico e una macchina dei soccorsi pronta a intervenire con rapidità a tutela della popolazione.