– L’atleta delle Fiamme Oro conquista il gradino più alto del podio ai Giochi del Mediterraneo 2026: un successo che premia talento, sacrificio e la qualità della preparazione azzurra
– Dietro la medaglia anche l’impronta casertana: il responsabile della sezione giovanile delle Fiamme Oro Caserta è tecnico della Nazionale italiana e figura centrale nel percorso di crescita del movimento
Caserta (Redazione) – Un oro non si conquista soltanto nell’istante in cui viene sollevato un braccio sul ring. Dietro una medaglia esistono mesi di allenamento, disciplina, rinunce, studio dell’avversario e quella paziente costruzione del talento che rappresenta la parte meno visibile, ma forse più autentica, dello sport.
Ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 è stata Sirine Charaabi, atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, a regalare al pugilato italiano una delle soddisfazioni più significative della manifestazione, conquistando la medaglia d’oro nella categoria dei 54 chilogrammi.
Un risultato di grande prestigio che porta l’atleta sul gradino più alto del podio mediterraneo e conferma la qualità di un percorso sportivo costruito attraverso continuità, preparazione e capacità agonistica.
Il successo assume un significato particolare anche per Caserta.
Accanto alla campionessa, infatti, emerge il lavoro di Giuseppe Perugino, responsabile della sezione giovanile delle Fiamme Oro Caserta e tecnico della Nazionale italiana di pugilato.
Una presenza che lega idealmente il successo ottenuto a Taranto al lavoro quotidianamente svolto in Terra di Lavoro nella formazione e nella crescita degli atleti.
Il ruolo del tecnico, soprattutto nel pugilato, raramente può essere circoscritto agli insegnamenti impartiti all’angolo del ring. Preparare un atleta significa costruire equilibrio tecnico e mentale, affinare movimenti e strategie, correggere dettagli e accompagnare la gestione della pressione che inevitabilmente precede gli appuntamenti internazionali.
In questa prospettiva, l’affermazione di Sirine Charaabi diventa anche il riconoscimento di un metodo e di un sistema sportivo nel quale le Fiamme Oro continuano a rappresentare una realtà di primo piano.
Il risultato di Taranto premia innanzitutto la protagonista del ring, ma illumina contemporaneamente quella rete di professionalità che lavora lontano dai riflettori e rende possibili prestazioni di livello internazionale.
Per Caserta la soddisfazione risiede proprio nella presenza, all’interno di questo percorso, di Giuseppe Perugino, impegnato contemporaneamente sul versante nazionale e nella responsabilità della sezione giovanile delle Fiamme Oro del territorio.
Un’attività particolarmente significativa perché investire sui giovani significa lavorare non soltanto sulla costruzione del futuro agonistico, ma anche sui valori che la disciplina pugilistica può trasmettere: rispetto delle regole, autocontrollo, sacrificio e capacità di misurarsi con i propri limiti.
L’oro conquistato nei 54 chilogrammi assume dunque un valore che supera il risultato individuale.
È la fotografia di un movimento capace di coltivare competenze, accompagnare il talento e trasformare la preparazione quotidiana in risultati prestigiosi.
Taranto consegna così al pugilato italiano una nuova medaglia d’oro e a Caserta un motivo ulteriore di soddisfazione: sul ring vince l’atleta, ma dietro ogni grande risultato rimane il lavoro silenzioso di chi, giorno dopo giorno, insegna a costruirlo.

