Bellona (Carlo Pascarella) – Le strade non rappresentano soltanto un tracciato da percorrere. Diventano memoria viva, custodiscono il passaggio delle generazioni e raccontano l’identità di una comunità che continua a riconoscersi nella propria fede. A Triflisco, frazione di Bellona, la festa in onore del Santissimo Salvatore Gesù ha rinnovato ancora una volta quel legame profondo che intreccia spiritualità, tradizione e appartenenza, trasformando l’intero borgo in un grande luogo di incontro, preghiera e condivisione.
Fin dalle prime ore della giornata il quartiere si è presentato vestito a festa, accogliendo residenti, famiglie e numerosi visitatori giunti per prendere parte a uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dell’intero territorio. Una celebrazione che continua a custodire il patrimonio delle radici popolari, alimentando quello spirito comunitario che da sempre caratterizza Triflisco.
A condividere i momenti più significativi della manifestazione sono stati il sindaco Giovanni Sarcinella e l’assessore alla Pubblica Istruzione Filomena Sgueglia, presenti insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale per testimoniare la vicinanza dell’istituzione a una ricorrenza profondamente sentita dalla cittadinanza.
«Questa celebrazione rappresenta l’anima più autentica di Triflisco e dell’intera Bellona. È una ricorrenza che custodisce la nostra storia, rafforza il senso di appartenenza e tramanda valori che continuano a unire le generazioni», ha dichiarato Giovanni Sarcinella.
Il primo cittadino ha poi voluto rivolgere un pensiero a quanti hanno lavorato alla riuscita dell’evento. «Un sentito ringraziamento va al Comitato Festa, alla parrocchia, ai volontari, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e a tutti coloro che, con passione e spirito di servizio, hanno reso possibile una manifestazione così partecipata e ricca di significato.»
Cuore della giornata è stata la tradizionale processione del Santissimo Salvatore, che ha attraversato gran parte del territorio di Triflisco seguendo un itinerario ricco di soste, preghiere e momenti di raccoglimento.
Dopo la partenza lungo via Nazionale, il corteo sacro ha raggiunto la località Verzano, quindi la zona Contessa, la località Zi Chiarella, il Capitolo, Masseria Milanese e Masseria Vecchia. Il cammino è poi proseguito lungo via Ferranzano, con una significativa sosta presso l’azienda Mangimi Fusco, per raggiungere successivamente via Platani, dove davanti alle cappelle della Madonna della Pietà e della Madonna delle Grazie si sono svolti intensi momenti di preghiera e la celebrazione della Santa Messa.
Successivamente la processione ha attraversato via Triflisco, sostando nelle località Massariola e Piazza dei Mulini, nel cuore dell’antico borgo, dove è stata celebrata un’altra intensa tappa spirituale presso la storica Cappellina del Santissimo Salvatore. Il corteo ha quindi ripreso il suo cammino lungo la Nazionale di Triflisco, con brevi soste presso i ristoranti Annibale, Antica Sicopoli e Medea, prima del rientro nella chiesa parrocchiale al termine dello spettacolo pirotecnico che concluderà la giornata di festa.
A guidare la celebrazione religiosa è stato il parroco padre Aristide Alain Ravelombe, che ha accompagnato i fedeli in un intenso percorso spirituale, ricordando come la festa patronale rappresenti soprattutto un invito alla fraternità, alla speranza e alla riscoperta dei valori cristiani.
L’intera manifestazione si è distinta per l’accurata organizzazione promossa dal Comitato Festa, presieduto da Antonietta Della Cioppa, che insieme ai numerosi volontari ha curato ogni dettaglio con dedizione e spirito di servizio, contribuendo alla perfetta riuscita della manifestazione.
Ad accompagnare il corteo con straordinaria eleganza è stato il Complesso Bandistico diretto dal maestro Secondino Plomitallo, le cui esecuzioni hanno impreziosito ogni fase della processione. Punto di riferimento della formazione musicale è stato anche il capobanda e primo clarinetto Angelo Carusone, interprete di una tradizione bandistica che continua a rappresentare una delle espressioni culturali più autentiche delle feste patronali campane.
Determinante anche il lavoro svolto dalla Polizia Municipale di Bellona e dai volontari della Protezione Civile, che hanno coordinato l’intero percorso processionale garantendo sicurezza, assistenza ai fedeli e una gestione ordinata della viabilità lungo tutte le tappe della manifestazione.
Tra i momenti più apprezzati della giornata anche la calorosa ospitalità offerta dalla storica azienda Mangimi Fusco, autentico punto di riferimento del tessuto produttivo locale e realtà imprenditoriale che, da anni, rappresenta con professionalità, radicamento e spirito di appartenenza uno dei fiori all’occhiello del territorio. I fratelli Pasquale Fusco e Michele Fusco, insieme con Domenico Fusco, hanno accolto autorità, fedeli e partecipanti con un ricco buffet, regalando un’autentica occasione di convivialità e condivisione. Un gesto che ha incarnato perfettamente lo spirito della festa, fatto di generosità, accoglienza e amicizia.
Ogni dettaglio della celebrazione ha raccontato qualcosa che va ben oltre il semplice rito religioso. Ha parlato di famiglie che tramandano la devozione, di volontari che operano lontano dai riflettori, di musicisti che custodiscono una tradizione secolare e di cittadini che continuano a riconoscersi in un patrimonio comune costruito sulla fede, sul sacrificio e sulla solidarietà.
Perché le feste patronali non appartengono soltanto al calendario liturgico. Sono il luogo nel quale una comunità ritrova la propria identità, riscopre il valore delle proprie radici e rinnova quel legame capace di attraversare il tempo senza perdere forza. A Triflisco, ancora una volta, il Santissimo Salvatore ha percorso le strade del paese, ma soprattutto ha attraversato il cuore della sua gente, ricordando che la memoria condivisa continua a essere il fondamento più solido sul quale costruire il futuro.
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