– Ad agosto 2026 il premio medio nel Casertano si attesta a 952,93 euro: soltanto Napoli presenta costi superiori. Rispetto allo scorso anno le tariffe scendono del 4,5%, ma il divario con il resto del Paese rimane pesantissimo
– La Campania conserva il primato negativo nazionale con una media di 980,84 euro, il 57% in più rispetto al dato italiano. Andrea Ghizzoni: «È ancora presto per capire come si muoveranno i prezzi nei prossimi mesi»
Caserta (Redazione) – Cambiano le percentuali, arretrano leggermente le tariffe, ma per gli automobilisti casertani il conto dell’assicurazione continua ad avere il peso di una tassa geografica. Vivere e guidare nella provincia di Caserta significa pagare per la Rc auto cifre che restano ai vertici assoluti del Paese.
Il dato emerge dall’Osservatorio RC auto di Facile.it – Assicurazione.it relativo ad agosto 2026.
Caserta è la seconda provincia più cara d’Italia per assicurare un veicolo a quattro ruote.
Il premio medio si è attestato a 952,93 euro.
Davanti rimane soltanto Napoli, dove la tariffa media raggiunge 1.057,87 euro, conquistando ancora una volta il poco invidiabile primato nazionale.
Una graduatoria che fotografa con particolare evidenza il divario territoriale che continua a caratterizzare il mercato assicurativo italiano.
Nel Casertano qualche segnale positivo, almeno osservando l’andamento annuale, non manca.
Rispetto ad agosto 2025 il premio medio è diminuito del 4,5%.
Una flessione persino superiore a quella registrata a Napoli, dove il calo si è fermato al 3,3%.
La riduzione, tuttavia, non è sufficiente a modificare la posizione della provincia nella graduatoria nazionale.
Con quasi 953 euro necessari mediamente per assicurare un’automobile, Caserta rimane infatti sul secondo gradino del podio delle province italiane più onerose.
Il quadro regionale appare altrettanto significativo.
In Campania il premio medio registrato ad agosto è stato pari a 980,84 euro, in diminuzione del 3,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Anche in questo caso, però, il miglioramento percentuale non basta a cancellare un primato che continua a incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie.
La Campania resta la regione italiana nella quale assicurare un’automobile costa di più.
La tariffa media regionale supera addirittura del 57% quella nazionale.
Una distanza enorme, che rende immediatamente percepibile quanto la residenza continui a incidere sulla spesa sostenuta dagli automobilisti per una copertura assicurativa obbligatoria.
Il fenomeno assume un peso ancora maggiore considerando che l’automobile, in numerose aree della provincia di Caserta, rappresenta uno strumento difficilmente sostituibile negli spostamenti quotidiani.
Lavoro, studio, servizi e collegamenti tra comuni spesso distanti rendono il mezzo privato una necessità prima ancora che una scelta.
Su questo scenario arriva comunque un segnale di raffreddamento delle tariffe.
La diminuzione dei prezzi non riguarda infatti esclusivamente la Campania.
Secondo l’analisi dell’Osservatorio, la tendenza al ribasso su base annua interessa gran parte delle regioni italiane.
Guardando agli ultimi sei mesi, le tariffe Rc auto nel Paese sono diminuite mediamente del 3,9%.
A commentare l’andamento è Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it, che invita tuttavia alla prudenza nell’interpretazione dei dati.
Secondo il manager, è ancora prematuro stabilire quale direzione prenderanno i prezzi nei prossimi mesi, nonostante la fase recente abbia mostrato una progressiva diminuzione delle tariffe.
Per gli automobilisti casertani resta quindi una situazione contraddittoria.
Da una parte il premio medio è sceso del 4,5% in dodici mesi, segnalando un alleggerimento rispetto ai livelli precedenti.
Dall’altra, 952,93 euro continuano a collocare la provincia immediatamente alle spalle di Napoli nella graduatoria nazionale dei territori nei quali assicurare un’automobile costa di più.
La Campania finisce così per occupare entrambe le prime posizioni di una classifica della quale farebbe volentieri a meno.
Napoli prima, Caserta seconda.
Al di là delle oscillazioni percentuali, rimane soprattutto una questione di disparità territoriale.
Una polizza obbligatoria dovrebbe rappresentare una voce prevedibile nel bilancio di chi possiede un’automobile. In alcune zone d’Italia, invece, il luogo nel quale si vive continua a trasformarsi in una variabile capace di modificare profondamente il prezzo.
A Caserta il costo sta diminuendo, ma quasi mille euro di premio medio raccontano quanto lunga sia ancora la strada necessaria per avvicinare il territorio ai livelli del resto del Paese.

