– Commercianti e operatori chiedono una soluzione rapida per valorizzare l’accesso cittadino al complesso vanvitelliano
Disagi per chi arriva da questo lato della città e non trova punti per acquistare i ticket d’ingresso
Caserta (Redazione) – Un ingresso aperto, una porta spalancata verso uno dei monumenti più celebri d’Europa e, paradossalmente, un ostacolo che continua a frenare visitatori, commercianti e operatori turistici. Attorno al nuovo accesso della Reggia di Caserta da corso Giannone si consuma una vicenda che, pur apparendo marginale, racconta molto delle difficoltà che ancora accompagnano la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.
L’idea era semplice e ambiziosa allo stesso tempo: creare un collegamento diretto tra il centro urbano e il Palazzo Reale, favorendo l’arrivo dei visitatori e distribuendo meglio i flussi turistici. Un progetto accolto con entusiasmo da residenti e attività commerciali della zona, convinti che quell’apertura potesse rappresentare una svolta per l’intero quartiere.
Eppure manca ancora un tassello fondamentale: la biglietteria.
Senza un punto fisico per acquistare i ticket, infatti, l’ingresso di corso Giannone finisce per essere utilizzabile soprattutto da chi possiede già il titolo d’accesso. Una situazione che costringe numerosi turisti a dirigersi verso altri varchi, vanificando in parte gli obiettivi per cui il nuovo accesso era stato realizzato.
La questione, secondo quanto emerso, sarebbe legata alla necessità di garantire la manutenzione del distributore automatico e alla conseguente individuazione di una gestione adeguata del servizio. Un iter amministrativo che avrebbe rallentato la piena operatività dell’infrastruttura.
A metà del dibattito cittadino, come evidenziato anche da un approfondimento pubblicato da Il Mattino, cresce la preoccupazione di esercenti e operatori che quotidianamente vivono il territorio e ne osservano le potenzialità ancora inespresse.
Tra le voci più attente c’è quella di Valentino Ianniello, titolare di un’attività commerciale situata proprio lungo corso Giannone. Il suo ragionamento parte da un dato concreto: molti visitatori raggiungono l’area, trovano il varco aperto ma, non potendo acquistare facilmente il biglietto, sono costretti a cambiare percorso.
Secondo gli operatori economici della zona, consentire l’acquisto immediato dei ticket significherebbe indirizzare migliaia di persone verso il cuore della città, con evidenti benefici per negozi, bar, ristoranti e attività di servizio.
La questione non riguarda soltanto il commercio. È un tema che investe l’intero modello di accoglienza turistica. Una città che punta sulla cultura non può limitarsi ad aprire un cancello: deve costruire attorno a quell’ingresso una rete efficiente di servizi, informazioni e opportunità.
Dello stesso avviso è anche Paolo Provitera, già presidente dell’associazione “Amici della Reggia”, che auspica una soluzione rapida per consentire al nuovo accesso di esprimere appieno le proprie potenzialità. L’obiettivo, sostiene, deve essere quello di favorire la mobilità dei visitatori e integrare sempre di più il monumento con il tessuto urbano.
Il tema assume una rilevanza ancora maggiore in un periodo in cui Caserta punta con decisione sul turismo culturale. Ogni visitatore che attraversa le strade del centro rappresenta infatti una risorsa per l’economia locale, per il commercio e per l’immagine della città.
Il rischio è che un’opera pensata per avvicinare la Reggia al centro finisca per restare incompleta proprio nel momento in cui potrebbe produrre i maggiori benefici. La vera sfida è accompagnarli dentro la città, farli camminare tra le sue vie, sostare nei suoi locali, scoprirne la storia e contribuire alla sua crescita. Talvolta il futuro di una destinazione turistica dipende da grandi investimenti; altre volte, più semplicemente, da una biglietteria che ancora non c’è.

