Caserta (Redazione) – Un confronto istituzionale serrato, nato dalla consapevolezza che il tema dei rifiuti continui a rappresentare una delle questioni più delicate e divisive per il territorio casertano. È questo il clima che ha caratterizzato il convegno promosso dalla Provincia di Caserta all’Auditorium di via Ceccano, dove sindaci, amministratori e tecnici si sono riuniti per discutere il nuovo piano relativo all’individuazione delle aree idonee e non idonee agli impianti di trattamento dei rifiuti.
Un incontro che ha assunto un forte valore politico e amministrativo, soprattutto alla luce della lunga storia di emergenze ambientali che ha segnato la provincia negli ultimi decenni. Proprio su questo punto si è soffermato più volte il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, che nel corso del suo intervento ha ribadito con fermezza un concetto destinato a diventare il filo conduttore dell’intera giornata: “Caserta e la provincia di Caserta hanno già dato”.
Parole pronunciate più volte durante il confronto e accolte con attenzione dagli amministratori presenti, a testimonianza di un sentimento diffuso nei territori che per anni hanno convissuto con impianti, emergenze e tensioni ambientali. Colombiano avrebbe evidenziato la necessità di affrontare la nuova pianificazione con equilibrio, responsabilità e soprattutto con una visione che tenga conto delle sofferenze già vissute dalle comunità locali.
L’obiettivo illustrato nel corso del convegno sarebbe quello di costruire un percorso condiviso, capace di individuare soluzioni sostenibili senza gravare ulteriormente su un territorio che in passato ha sopportato un peso considerevole nella gestione regionale del ciclo dei rifiuti. Da qui la volontà della Provincia di avviare un confronto diretto con i sindaci, chiamati a partecipare attivamente alla definizione del piano.
Nel corso della mattinata sono stati illustrati gli indirizzi tecnici del progetto, sviluppato con il supporto dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, coinvolta attraverso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. Un supporto scientifico ritenuto essenziale per garantire criteri oggettivi nella futura localizzazione degli impianti.
Presenti numerosi amministratori del territorio provinciale, tra cui il sindaco di Vitulazio e consigliere provinciale Antonio Scialdone, che ha seguito i lavori insieme agli altri rappresentanti istituzionali.
Particolarmente significativo l’intervento del sindaco di Pastorano, Vincenzo Russo, che ha posto l’attenzione sulle criticità ancora presenti nella gestione del sistema rifiuti e sui numerosi incendi correlati. Russo avrebbe sottolineato l’importanza di coinvolgere concretamente i territori nelle scelte future, affinché il nuovo piano possa nascere attraverso un reale percorso di condivisione istituzionale.
Dal dibattito è emersa una linea comune: la consapevolezza che il tema dei rifiuti non possa più essere affrontato in termini emergenziali, ma richieda programmazione, equilibrio territoriale e una visione di lungo periodo. Diversi amministratori avrebbero richiamato la necessità di distribuire in maniera equa eventuali carichi impiantistici, evitando ulteriori concentrazioni in aree già fortemente esposte dal punto di vista ambientale.
Nel corso del confronto sarebbe stata inoltre evidenziata l’importanza di rafforzare il dialogo tra Provincia, Regione Campania e Comuni, così da costruire un piano realmente sostenibile sotto il profilo ambientale, urbanistico e sociale.
Il convegno di via Ceccano rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi attraverso ulteriori incontri tecnici e istituzionali. Un iter complesso, inevitabilmente destinato a confrontarsi con sensibilità territoriali differenti, ma che nelle intenzioni espresse durante la giornata punta a superare definitivamente la logica dell’emergenza.
A emergere con forza, più di ogni altra cosa, è stata la volontà di non ripetere gli errori del passato. “La provincia di Caserta ha già dato”, ha ribadito più volte Colombiano, sintetizzando il sentimento di un territorio che chiede oggi equilibrio, tutela ambientale e scelte condivise per il proprio futuro.

