– Due giornate di incontri ed escursioni per il decennale dell’itinerario che attraversa le aree protette del Lazio e dell’Abruzzo. Al centro del confronto il rilancio del progetto, la valorizzazione dei territori e l’individuazione di un nuovo soggetto gestore
– Circa settanta partecipanti al convegno nel Parco dell’Appia Antica e oltre sessanta escursionisti lungo i sentieri dei Monti Prenestini. Istituzioni, esperti e associazioni insieme per rafforzare una rete dedicata alla natura, alla cultura e alle comunità locali
Roma (Nota Stampa) – Dieci anni di attività dedicati alla valorizzazione del patrimonio ambientale, alla promozione del turismo lento e alla conoscenza della biodiversità. Il Cammino Naturale dei Parchi ha celebrato il proprio decennale con due giornate di iniziative che hanno riunito rappresentanti istituzionali, esperti, associazioni ed escursionisti, ponendo le basi per una nuova fase di sviluppo dell’itinerario che collega le aree protette del Lazio e dell’Abruzzo.
Le manifestazioni, organizzate sabato 17 e domenica 18 ottobre dall’Associazione per il Cammino Naturale dei Parchi (Acnp), con il patrocinio della Regione Lazio, hanno rappresentato un’occasione per ripercorrere i risultati raggiunti e approfondire le prospettive future di un progetto che coniuga tutela ambientale, valorizzazione culturale e partecipazione delle comunità locali.
Il primo appuntamento si è svolto sabato 17 ottobre nella Sala Cederna del Parco Regionale dell’Appia Antica, a Roma, dove circa settanta persone hanno partecipato a un workshop dedicato alla storia, alle peculiarità naturalistiche e alle prospettive organizzative del cammino.
Tra i presenti, esperti di montagna, guide professionali, rappresentanti delle istituzioni, docenti e accompagnatori delle associazioni FederTrek e Trekking Italia.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente del Parco Regionale dell’Appia Antica, Fabrizio Molina, e di Federico Pompili, intervenuto in rappresentanza dell’assessore regionale Giancarlo Righini.
Il confronto è proseguito con le relazioni tecniche di Leonardo Pucci, Emilia De Sanctis e Massimo Pacifici, componenti dell’Acnp, che hanno illustrato il percorso compiuto dall’iniziativa nel suo primo decennio, soffermandosi sulle principali caratteristiche ambientali dell’itinerario e sulle opportunità legate a una gestione sempre più strutturata.
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo delle aree protette nella conservazione della biodiversità e alla necessità di promuovere forme di frequentazione turistica rispettose degli equilibri naturali.
Un contributo significativo è arrivato anche da Libero Middei, direttore del Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, mentre Andrea Santosuosso, coordinatore di Trekking Italia – Sezione Lazio, ha presentato il programma dell’escursione prevista per la giornata successiva.
L’incontro si è concluso con l’intervento di Alberto Foppoli, presidente del Parco Regionale dei Monti Simbruini, ente capofila delle aree protette coinvolte nel progetto.
Uno dei momenti centrali della giornata è stato rappresentato dalla tavola rotonda dedicata al rilancio del Cammino Naturale dei Parchi e all’individuazione del futuro soggetto gestore, passaggio ritenuto strategico per assicurare continuità organizzativa e consolidare la collaborazione tra le diverse realtà territoriali.
Al dibattito hanno contribuito Francesco Senatore, in rappresentanza di FederTrek; Marco Loppi, di Montura Store Roma, partner editoriale dell’iniziativa; Andrea Ferraretto, giornalista e viaggiatore; Antonio Cricenti, di Sentiero Verde; Anna Maria Romani, della Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio; e Barbara Cerro, consigliera comunale di Marino.
Tra i partecipanti figuravano inoltre la sindaca di Ciampino Emanuela Colella, Silvio Marino, rappresentante di Aevf e delegato del sindaco di Roma, il fotografo naturalistico Marco Branchi, Marco Bartolelli di Assoeuro e Roberto Federici del Comitato per il Parco della Caffarella.
A coordinare l’iniziativa è stato il presidente dell’Acnp Sandro Caracci, già alla guida del Parco dei Castelli Romani, che ha curato l’introduzione e le conclusioni dei lavori. La moderazione è stata affidata al consigliere dell’associazione Maurizio Fontana, già dirigente della Regione Lazio.
Il confronto ha evidenziato l’importanza di rafforzare il coordinamento tra istituzioni pubbliche, enti gestori delle aree protette, associazioni escursionistiche e operatori territoriali, affinché il cammino possa sviluppare ulteriormente le proprie potenzialità culturali, ambientali ed economiche.
Domenica 18 ottobre le celebrazioni sono proseguite direttamente lungo i sentieri, con un’escursione ufficiale organizzata dall’Acnp e da Trekking Italia – Sezione Lazio, in collaborazione con il Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini.
Oltre sessanta partecipanti hanno percorso un tratto della quarta tappa del Cammino Naturale dei Parchi, da Capranica Prenestina a Guadagnolo, il centro abitato più elevato del Lazio.
All’iniziativa hanno preso parte accompagnatori, personale delle aree protette regionali, guardiaparco dei Castelli Romani e dei Monti Lucretili e volontari del Servizio Civile Universale.
Il gruppo è stato accompagnato dal direttore del Parco dei Castelli Romani Francesco Ciferri e dal direttore del Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini Libero Middei.
La giornata si è aperta con una visita al Museo Civico di Capranica Prenestina, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire la conoscenza del patrimonio naturalistico e culturale dell’area.
Successivamente, gli escursionisti hanno attraversato i suggestivi sentieri di cresta dei Monti Prenestini, partecipando ad attività di osservazione e interpretazione del paesaggio.
Gli approfondimenti dedicati alla flora, alla fauna e alle caratteristiche ambientali del territorio sono stati curati dai naturalisti Leonardo Pucci e Libero Middei, che hanno accompagnato il percorso con spiegazioni sul valore ecologico degli habitat attraversati.
L’escursione si è conclusa a Guadagnolo, presso il restaurato ostello del borgo, dove i partecipanti hanno condiviso un momento conviviale accompagnato da dolci tipici e prodotti locali offerti dall’associazione.
Un’occasione che ha consentito di valorizzare anche la dimensione sociale del cammino, inteso non soltanto come esperienza escursionistica, ma come strumento di conoscenza, incontro e riscoperta delle tradizioni.
Il bilancio delle due giornate conferma il ruolo del Cammino Naturale dei Parchi quale progetto capace di mettere in relazione istituzioni, associazioni e cittadini attraverso una visione condivisa del patrimonio ambientale.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare l’esperienza maturata nel primo decennio in una struttura organizzativa sempre più solida, in grado di assicurare la manutenzione e la promozione dell’itinerario, favorire la partecipazione delle comunità e sostenere forme di turismo rispettose dell’ambiente.
L’individuazione di un nuovo soggetto gestore rappresenta, in questa prospettiva, uno degli obiettivi prioritari per garantire continuità al progetto e rafforzarne la presenza nei circuiti del turismo naturalistico.
Il decennale ha così assunto il significato di un traguardo e, contemporaneamente, di una nuova partenza.
In un’epoca nella quale la salvaguardia della biodiversità e la sostenibilità delle attività umane costituiscono sfide sempre più urgenti, il Cammino Naturale dei Parchi testimonia il valore di un modello di sviluppo fondato sulla conoscenza dei luoghi, sulla collaborazione e sul rispetto degli ecosistemi.
Un percorso che invita a riscoprire il territorio attraverso il ritmo del passo, ricordando che la ricchezza di un paesaggio non risiede soltanto nella sua bellezza, ma anche nella responsabilità collettiva di custodirlo per le generazioni future.
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