Ruviano riaccende il grande schermo: il cinema internazionale torna nel borgo di Sofia Loren

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Ruviano (Paola Milone) – Tre giornate dedicate alla settima arte tra proiezioni, formazione e innovazione tecnologica nel cuore dell’Alto Casertano. Dall’11 al 13 giugno 2026 il piccolo centro di Ruviano ospiterà la seconda edizione del Ruviano International Film Festival, rassegna destinata a trasformare ancora una volta il borgo in una raffinata cittadella del cinema contemporaneo.
Fra vicoli intrisi di memoria e scorci dal fascino senza tempo, riaffiora il respiro di un passato cinematografico che continua ad alimentare suggestioni e vocazioni artistiche. Proprio a Ruviano, infatti, nel 1955 prese forma il celebre film La bella mugnaia, interpretato da autentici giganti del grande schermo come Sofia Loren, Marcello Mastroianni e Vittorio De Sica. Una coincidenza storica che conferisce alla manifestazione un valore simbolico e identitario di straordinaria intensità.
L’edizione 2026 del festival promette un programma articolato e di grande spessore culturale, capace di coniugare intrattenimento, approfondimento tecnico e sperimentazione artistica. Nel corso della rassegna saranno proiettati numerosi cortometraggi provenienti da diverse realtà internazionali, offrendo al pubblico uno sguardo ampio sulle nuove traiettorie del cinema contemporaneo.
Ampio spazio verrà riservato anche alla formazione attraverso workshop altamente qualificati destinati ad appassionati, professionisti e giovani talenti. Il direttore della fotografia Massimo Accarino guiderà un laboratorio dedicato alla fotografia cinematografica, mentre Agostino Chiummariello accompagnerà i partecipanti in un percorso sulla recitazione e sull’espressività scenica. Particolarmente atteso anche l’approfondimento sugli effetti speciali e sull’intelligenza artificiale curato da Carlos Milites, segmento che aprirà una riflessione sulle nuove frontiere del linguaggio audiovisivo e sulle trasformazioni che stanno ridefinendo l’industria cinematografica mondiale.
Innovazione e tecnologia troveranno ulteriore spazio grazie al workshop dedicato all’utilizzo dei droni nel cinema, coordinato da Giovanni Scirocco, occasione preziosa per approfondire tecniche di ripresa sempre più centrali nella costruzione narrativa contemporanea.
L’evento, inoltre, rivolgerà un’attenzione significativa anche al mondo dell’infanzia. Antonella Pastore guiderà infatti un laboratorio teatrale per bambini pensato per stimolare fantasia, capacità interpretativa ed espressività mimica, valorizzando la creatività dei più piccoli attraverso il linguaggio universale del teatro.
Ad impreziosire ulteriormente la manifestazione sarà la presenza di numerosi ospiti provenienti da diverse parti del mondo, pronti a condividere esperienze artistiche, visioni culturali e prospettive innovative sul cinema internazionale.
Dietro l’organizzazione della rassegna emerge il lavoro meticoloso dei direttori artistici Antonio Bonagura e Max Oliva, sostenuti da uno staff tecnico e organizzativo composto da Pina Farina, Fabiana Giaquinto, Imma Rivetti, Carola Delli Paoli, Rosita Chiodero, Angela D’Errico, Fiorella Fusco, Antonella Giaquinto, Maria Natale, Emanuela Giordano, Noemi Giordano e Luigi Nappa.
Non soltanto proiezioni, dunque, ma un vero laboratorio permanente di idee, contaminazioni artistiche e crescita culturale. Musica, arte, formazione e spettacolo si intrecceranno in un contesto dal fascino autentico, restituendo centralità a un territorio che attraverso il cinema continua a raccontare sé stesso al mondo.
Per tre giorni, Ruviano tornerà così a dialogare con il grande schermo, riaffermando il potere del cinema come strumento di incontro, immaginazione e memoria collettiva.