San Felice a Cancello, anziana aggredita per strapparle la collana con la fede del marito morto: denunciato un 18enne

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– La 75enne sarebbe stata colpita al petto e fatta cadere sul marciapiede dopo essere uscita da un bar di via Roma. Il giovane, residente nel Napoletano, è gravemente indiziato di rapina aggravata in concorso

– Decisive per le indagini del Commissariato di Maddaloni le immagini delle telecamere pubbliche e private: ricostruiti il percorso dell’auto utilizzata per la fuga e i movimenti compiuti prima dell’aggressione

San Felice a Cancello (Carlo Pascarella) – Una collana d’oro, ma soprattutto un oggetto dal valore che nessuna quotazione può misurare: la fede nuziale del marito scomparso. È quanto una donna di 75 anni si è vista strappare durante una violenta rapina avvenuta lo scorso agosto a San Felice a Cancello.

Le indagini condotte dalla Polizia di Stato di Caserta hanno portato alla denuncia in stato di libertà di un 18enne residente nel Napoletano, gravemente indiziato di rapina aggravata in concorso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’anziana era appena uscita da un bar di via Roma quando sarebbe stata avvicinata da un uomo.

L’aggressore le avrebbe strappato una parte della collana d’oro che portava al collo.

Alla catenina era legata anche la fede nuziale del defunto marito, particolare che rende ancora più doloroso quanto accaduto alla vittima.

Durante l’azione la donna sarebbe stata colpita al petto.

A seguito dell’aggressione, la 75enne è caduta sul marciapiede, mentre l’uomo si è allontanato rapidamente.

Ad attenderlo, secondo la ricostruzione investigativa, ci sarebbe stata un’automobile bianca condotta da un complice.

La vettura è stata utilizzata per la fuga immediatamente successiva al colpo.

La donna, rimasta ferita, è stata soccorsa e successivamente medicata in ospedale.

Dopo la denuncia sono scattate le indagini degli agenti del Commissariato di Maddaloni.

Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Sono stati esaminati filmati provenienti sia da telecamere pubbliche sia da impianti privati.

Un lavoro di ricostruzione che avrebbe consentito agli agenti di individuare la targa dell’automobile utilizzata per allontanarsi e di seguirne gli spostamenti.

Le immagini avrebbero permesso inoltre di ricostruire i movimenti compiuti dai presunti complici prima della rapina.

Gli accertamenti investigativi hanno quindi condotto al 18enne residente nel Napoletano.

Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, il giovane è stato riconosciuto fotograficamente sia dalla vittima sia da un testimone.

Al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà perché gravemente indiziato di rapina aggravata in concorso.

Il diciottenne era già conosciuto dagli investigatori.

Lo scorso aprile, riferisce ancora la Polizia di Stato, era stato denunciato nell’ambito di un altro episodio che aveva avuto come vittima una persona anziana.

In quella circostanza il giovane era stato indicato quale presunto responsabile di una truffa aggravata nella quale avrebbe finto di appartenere alle forze dell’ordine.

Due episodi distinti, entrambi oggetto degli accertamenti delle autorità competenti, nei quali ricorre però la particolare vulnerabilità delle vittime.

Per la rapina di San Felice a Cancello resta ora da completare il quadro delle responsabilità e da individuare l’eventuale complice che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe partecipato all’azione conducendo l’automobile utilizzata per la fuga.

La denuncia rappresenta naturalmente una fase del procedimento e le responsabilità del giovane dovranno essere definitivamente accertate nelle sedi giudiziarie competenti.

Rimane intanto la violenza di un gesto compiuto ai danni di una donna di 75 anni e il significato particolare di ciò che le è stato sottratto.

L’oro possiede un prezzo. Una fede conservata dopo la morte della persona con cui si è condivisa una vita, invece, appartiene a quella sfera della memoria nella quale nessun valore economico riesce davvero a entrare.