San Marcellino (Redazione) – La vertenza tra i lavoratori della Ecoce S.r.l. e l’azienda è tutt’altro che chiusa. Dopo la manifestazione di protesta andata in scena oggi, 22 luglio, davanti al Comune di San Marcellino, le organizzazioni sindacali Uiltrasporti e Filas hanno annunciato una nuova astensione dal lavoro per il prossimo 2 settembre, denunciando il perdurare delle criticità nella gestione del servizio di igiene ambientale.
Nel corso della mobilitazione, i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dal Responsabile unico del procedimento, al quale hanno ribadito le ragioni della protesta, puntando il dito contro le condizioni di lavoro, l’organizzazione del servizio e, soprattutto, le relazioni sindacali con la società affidataria.
Secondo Uiltrasporti e Filas, la situazione si sarebbe ulteriormente aggravata dopo la decisione della Ecoce di anticipare unilateralmente l’orario di lavoro, senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali. Un comportamento definito come “l’ennesimo atto di prepotenza aziendale”, che dimostrerebbe la volontà della società di non rispettare le prerogative sindacali e gli obblighi previsti dalla contrattazione collettiva.
Le sigle sindacali sottolineano come la vertenza non riguardi soltanto i diritti dei dipendenti, ma coinvolga direttamente anche i cittadini. Il servizio di igiene ambientale, infatti, è finanziato con risorse pubbliche e con la tassa pagata dalla collettività. Per questo motivo, sostengono, chi gestisce un servizio pubblico deve garantire trasparenza, correttezza, legalità e pieno rispetto delle norme contrattuali.
«Non è accettabile – evidenziano Uiltrasporti e Filas – che denaro proveniente dalla fiscalità locale venga utilizzato per finanziare un servizio nel quale l’impresa affidataria agisce unilateralmente, disattende gli obblighi contrattuali o considera il confronto sindacale un ostacolo da aggirare. Il rispetto dei diritti dei lavoratori non è separato dalla qualità del servizio reso ai cittadini. Lavoratori sottoposti a continui cambiamenti organizzativi, decisioni arbitrarie e condizioni di incertezza non possono essere messi nelle condizioni migliori per garantire un servizio efficiente, regolare e adeguato alle esigenze della comunità».
Le organizzazioni sindacali chiamano in causa anche il Comune di San Marcellino, invitando l’Amministrazione a esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza sul corretto svolgimento del servizio e sul rispetto degli obblighi contrattuali da parte della società.
Resta ora l’attesa per il tavolo convocato il 24 luglio presso il Comune. Uiltrasporti e Filas parteciperanno all’incontro, ma manifestano forte pessimismo sull’esito del confronto, chiedendo risposte concrete e un cambio di atteggiamento da parte dell’azienda.
Nel frattempo la mobilitazione proseguirà. I sindacati hanno infatti già preannunciato una nuova giornata di sciopero per il 2 settembre, ribadendo che la protesta andrà avanti fino a quando non saranno garantiti il rispetto dei contratti, delle prerogative sindacali, della dignità dei lavoratori e degli interessi della collettività.

