San Prisco (Mario Melone) – Basta un dettaglio insolito, uno sguardo che si sofferma troppo a lungo, una fotografia scattata davanti a un’abitazione, perché in una comunità già segnata da numerosi episodi criminosi tornino a riaffiorare interrogativi e preoccupazioni. È quanto accaduto nei giorni scorsi a San Prisco, dove alcune segnalazioni provenienti da cittadini ed esercenti hanno richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine su movimenti ritenuti meritevoli di approfondimento.
Secondo quanto riferito da diversi residenti, un gruppo composto da tre uomini di nazionalità straniera sarebbe stato notato mentre fotografava alcune abitazioni situate in via Venezia. Le circostanze segnalate sarebbero state successivamente verificate dai carabinieri della locale stazione. Negli stessi giorni, sempre secondo quanto raccolto, anche una giovane donna sarebbe stata vista aggirarsi nella medesima zona svolgendo un’attività analoga.
Le informazioni, prontamente trasmesse alle forze dell’ordine da cittadini e commercianti, sono state oggetto di accertamenti. Al momento, tuttavia, non emergono elementi che consentano di collegare con certezza tali episodi ad attività illecite.
Nonostante ciò, l’accaduto ha suscitato apprensione tra gli abitanti della zona, soprattutto alla luce dei numerosi episodi criminosi che negli ultimi anni hanno interessato il territorio comunale. Il tema della sicurezza continua infatti a rappresentare una delle principali preoccupazioni della cittadinanza.
Negli ultimi mesi si sono registrati diversi furti in abitazione, oltre a numerosi colpi ai danni di attività commerciali. A questi si aggiungono furti di autovetture e i più recenti episodi che hanno riguardato il danneggiamento e l’asportazione di cavi in rame dalle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Sebbene non vi siano, allo stato attuale, collegamenti accertati tra questi eventi e le recenti segnalazioni, l’episodio contribuisce a mantenere alta l’attenzione sul tema della prevenzione e del controllo del territorio. Una richiesta che molti cittadini continuano a rivolgere alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché venga ulteriormente rafforzata l’attività di monitoraggio nelle aree maggiormente esposte a fenomeni predatori.

