Santa Maria Capua Vetere, il sospetto via vai tradisce la piazza della droga: blitz della Polizia in via del Lavoro, sequestrate dosi di cocaina e denaro

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Santa Maria Capua Vetere (Carlo Pascarella)  – Un continuo andirivieni di persone, ingressi fugaci, permanenze di pochi minuti e uscite altrettanto rapide. Scene apparentemente ordinarie che, agli occhi esperti degli investigatori, hanno assunto contorni ben diversi, fino a trasformarsi nel punto di partenza di un’operazione antidroga culminata con il deferimento di un cinquantasettenne e con il sequestro di sostanza stupefacente, denaro contante e materiale destinato al confezionamento delle dosi. L’intervento della Polizia di Stato è scattato nelle scorse ore in via del Lavoro, dove gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Santa Maria Capua Vetere hanno concentrato la propria attenzione nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa ha preso forma a seguito di informazioni ritenute attendibili che indicavano la possibile prosecuzione di un’attività illecita all’interno di un’abitazione della zona.

Per verificare tali elementi, gli operatori hanno predisposto uno specifico servizio di osservazione, documentando movimenti considerati compatibili con un’attività di cessione di droga. Nel corso dei controlli è stata notata la presenza di soggetti già conosciuti alle forze dell’ordine quali frequentatori di ambienti legati al consumo di sostanze stupefacenti.

Tra questi una donna di quarantaquattro anni e un uomo di cinquantuno, entrambi osservati mentre accedevano alla corte dello stabile sotto monitoraggio.

Pochi minuti più tardi è sopraggiunto un trentaquattrenne a bordo di una bicicletta elettrica. L’uomo è rimasto all’interno dell’edificio per un breve lasso di tempo per poi uscire in maniera frettolosa.

Proprio quel comportamento ha attirato l’attenzione degli investigatori. Accortosi della presenza della Polizia, il giovane avrebbe tentato di allontanarsi effettuando una repentina inversione di marcia e cercando contestualmente di disfarsi di un involucro termosaldato lanciandolo nelle vicinanze di un distributore di carburante.

Gli agenti sono intervenuti immediatamente, bloccando il trentaquattrenne e recuperando il piccolo contenitore. Le successive analisi effettuate dalla Polizia Scientifica hanno consentito di accertare che al suo interno vi era una dose di cocaina.

A quel punto gli investigatori hanno deciso di approfondire ulteriormente gli accertamenti. Con il supporto di una pattuglia della Volante hanno fatto ingresso nello stabile, individuando gli altri due presunti acquirenti tra l’atrio e il pianerottolo dell’edificio.

Le verifiche si sono quindi concentrate sul proprietario dell’abitazione, un cittadino italiano di cinquantasette anni già gravato da precedenti specifici.

La perquisizione personale e domiciliare ha fornito ulteriori riscontri all’attività investigativa. Addosso all’uomo è stata rinvenuta una dose di cocaina confezionata con modalità analoghe a quella recuperata poco prima sulla pubblica via.

Nel corso delle operazioni gli agenti hanno inoltre sequestrato un bilancino di precisione trovato sul tavolo della cucina, strumento ritenuto funzionale alla preparazione delle dosi destinate alla vendita.

Ulteriori elementi sono emersi dal controllo degli indumenti dell’indagato. Nelle tasche dei pantaloni sono stati trovati 180 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, somma ritenuta dagli investigatori compatibile con i proventi dell’attività di spaccio.

Al termine delle formalità di rito, la sostanza sequestrata, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro.

Per il cinquantasettenne è scattato il deferimento in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione rappresenta l’ennesimo tassello dell’azione di contrasto ai traffici illeciti portata avanti dalle forze dell’ordine sul territorio sammaritano. Un impegno costante che mira non soltanto a colpire chi alimenta il mercato della droga, ma anche a sottrarre spazi e terreno fertile a fenomeni capaci di incidere profondamente sul tessuto sociale. Dietro ogni intervento antidroga emerge infatti una sfida più ampia: difendere la legalità e preservare soprattutto le fasce più vulnerabili della comunità dalle conseguenze di un fenomeno che continua a rappresentare una delle emergenze più insidiose del nostro tempo