Santa Maria Capua Vetere (Redazione) – Dietro ogni dipendenza si nasconde una ferita spesso invisibile, dietro ogni percorso di recupero una battaglia quotidiana combattuta tra fragilità personali, sostegno professionale e ricerca di una nuova consapevolezza. È da questa premessa che prende forma la giornata di studio “Il gruppo come strumento terapeutico del DUA – il lavoro di rete in alcologia: l’auto-mutuo-aiuto e i gruppi A.A.”, in programma il prossimo 18 giugno presso il Centro Diurno “Akropolis” di Santa Maria Capua Vetere.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Alcolisti Anonimi APS in collaborazione con il Dipartimento delle Dipendenze dell’ASL Caserta, rappresenta un importante momento di approfondimento dedicato al Disturbo da Uso di Alcol (DUA), fenomeno che continua a produrre conseguenze rilevanti sul piano sanitario, familiare e sociale.
Accreditato ECM e a partecipazione gratuita, l’evento si svolgerà dalle ore 8.30 alle 14.00 e vedrà la presenza di professionisti della salute mentale, operatori delle dipendenze, rappresentanti delle istituzioni e componenti dei gruppi di auto-mutuo-aiuto.
L’obiettivo della giornata è analizzare il valore terapeutico del gruppo quale strumento capace di accompagnare le persone nel difficile percorso di recupero, favorendo processi di cambiamento fondati sulla condivisione delle esperienze, sul sostegno reciproco e sulla costruzione di relazioni significative.
Secondo i dati riportati dagli organizzatori, il consumo problematico di alcol continua a rappresentare una delle principali criticità per la salute pubblica. Le conseguenze coinvolgono non soltanto la sfera fisica, ma incidono profondamente sul benessere psicologico, sulle dinamiche familiari e sull’integrazione sociale delle persone interessate.
In questo scenario assume un ruolo sempre più centrale il lavoro di rete tra servizi territoriali, associazioni e gruppi di auto-mutuo-aiuto, chiamati a costruire percorsi condivisi capaci di rispondere in maniera efficace alle molteplici esigenze delle persone che affrontano una condizione di dipendenza.
I lavori prenderanno il via con la registrazione dei partecipanti e con l’apertura ufficiale dell’incontro, accompagnata dai saluti della Direzione Strategica dell’ASL Caserta.
Tra gli argomenti che saranno affrontati figurano il protocollo d’intesa tra il Dipartimento Dipendenze dell’ASL Caserta e Alcolisti Anonimi, le prospettive di collaborazione tra i servizi territoriali e i gruppi A.A., le metodologie operative applicate nei percorsi alcologici e il contributo offerto dall’auto-mutuo-aiuto nella prevenzione delle ricadute.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle esperienze sviluppate all’interno degli istituti penitenziari e nei percorsi di esecuzione penale esterna, contesti nei quali il gruppo terapeutico ha progressivamente assunto una funzione strategica nei processi di recupero e reinserimento.
Nel corso della mattinata troveranno spazio testimonianze dirette di persone che hanno affrontato il difficile cammino di uscita dalla dipendenza, offrendo una prospettiva concreta sulle opportunità generate dall’ascolto reciproco e dalla condivisione delle esperienze.
A portare il proprio contributo saranno numerosi specialisti impegnati quotidianamente nel settore delle dipendenze patologiche e della salute mentale.
Interverranno Andrea D’Alpa, psicologa e psicoterapeuta; Giovanni Di Martino, psicologo e psicoterapeuta; Gaetano De Mattia, direttore del Dipartimento di Salute Mentale; Daniele Leone, psicologo e psicoterapeuta; Anna Loffreda, responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipendenze Alcologiche del Dipartimento Dipendenze dell’ASL Caserta; Francesco Napolano, psicologo e psicoterapeuta dell’Unità Operativa Complessa Ser.D. di Teano; Lilia Nuzzolo, direttrice del Dipartimento Dipendenze dell’ASL Caserta; Enrico Parente, direttore del Ser.D.; Antonio Trabasso, psicologo e psicoterapeuta; i dottori Valente, psichiatra e psicoterapeuta, e Vicario, psicologo e psicoterapeuta del Nucleo Osservazione Detenuti del Carcere Militare Giudiziario.
La giornata si rivolge a medici, psicologi, infermieri, farmacisti, assistenti sociali, educatori professionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica e a tutti gli operatori impegnati nella prevenzione e nella cura delle dipendenze.
La conclusione dei lavori sarà affidata al confronto finale tra i partecipanti e alla compilazione dei questionari ECM, momento destinato a sintetizzare le riflessioni emerse nel corso degli interventi.
L’appuntamento di Santa Maria Capua Vetere offre uno spunto che va oltre l’aggiornamento professionale. In una società nella quale l’isolamento alimenta spesso le fragilità individuali, il gruppo continua a rappresentare uno spazio di ascolto, responsabilità condivisa e ricostruzione della fiducia. È proprio nella capacità di fare rete tra istituzioni, professionisti e associazioni che si misura oggi una delle sfide più importanti nella lotta alle dipendenze e nella tutela della dignità delle persone.

