Santa Maria Capua Vetere (Redazione) – Una visita istituzionale per accendere i riflettori sulle condizioni di vita all’interno della Casa Circondariale “Francesco Uccella” e verificare da vicino le principali criticità della struttura. La Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere e quella di Napoli Nord hanno effettuato un sopralluogo nel penitenziario sammaritano nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ristretti in Agosto”, promossa dall’Unione Camere Penali Italiane con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul mondo carcerario.
La delegazione ha ispezionato i reparti, confrontandosi con il personale dell’istituto per valutare le condizioni di detenzione, lo stato di efficienza della struttura e la situazione lavorativa della Polizia Penitenziaria.
Nel corso della visita sono stati apprezzati i numerosi progetti di reinserimento sociale promossi negli ultimi anni sotto la direzione di Donatella Rotundo, tra cui laboratori sartoriali, una pasticceria, una biblioteca, una palestra e ulteriori iniziative attualmente in fase di realizzazione.
Accanto agli aspetti positivi, però, sono emerse problematiche rilevanti. L’istituto ospita circa 1.060 detenuti a fronte di una capienza di circa 840 posti, con un sovraffollamento aggravato dalla temporanea chiusura di un padiglione per lavori. In alcuni reparti, resi ancora più difficili dalle elevate temperature estive, fino a otto persone condividono la stessa cella.
La delegazione ha inoltre rilevato criticità nel reparto destinato ai detenuti con disturbi psichiatrici, dove alcuni ospiti attendono da mesi il trasferimento nelle Rems pur avendo già terminato di scontare la pena. Segnalati anche l’accumulo di rifiuti in alcune aree esterne, il malfunzionamento degli ascensori utilizzati per la distribuzione dei pasti, la carenza di spazi dedicati alla socialità e l’assenza di locali destinati agli incontri affettivi.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla situazione del personale della Polizia Penitenziaria, il cui organico risulta sottodimensionato, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dei servizi e sull’attività sanitaria interna.
La visita, guidata dalla comandante Alberta Rengone, ha visto la partecipazione dei presidenti delle Camere Penali Alberto Martucci e Antonio Barbato, di numerosi avvocati e del procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Domenico Airoma.
Il sopralluogo rappresenta un’importante occasione di verifica sul campo e rilancia il confronto sulle condizioni del sistema penitenziario, ponendo al centro dell’attenzione la necessità di coniugare sicurezza, dignità della detenzione e adeguate risorse per il funzionamento degli istituti di pena.

