Roma (Redazione) – Giornata di mobilitazione in tutta Italia per lo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato dai sindacati di base Cub, Sgb, SI Cobas, Usi-Cit e altre organizzazioni aderenti. L’agitazione coinvolge lavoratori del settore pubblico e privato e interessa trasporti, scuola, sanità, logistica e altri comparti produttivi, con manifestazioni e cortei programmati nelle principali città del Paese.
Fin dalle prime ore della mattina si sono registrati disagi nel trasporto ferroviario e nel trasporto pubblico locale. Lo sciopero del personale ferroviario è iniziato alle 21 di giovedì 28 maggio e proseguirà fino alle 21 di oggi, coinvolgendo il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenord e altri operatori ferroviari. Possibili cancellazioni e variazioni dei collegamenti interessano sia i treni regionali sia quelli a lunga percorrenza.
Anche autobus, tram e metropolitane stanno subendo rallentamenti e sospensioni del servizio secondo le modalità previste nelle diverse città, pur con il rispetto delle fasce di garanzia stabilite dalla normativa vigente. A Roma, ad esempio, il servizio è garantito soltanto nelle fasce orarie protette previste per legge.
I promotori della mobilitazione denunciano il progressivo peggioramento delle condizioni economiche e sociali di lavoratori e pensionati. Tra le principali rivendicazioni figurano l’aumento dei salari, il contrasto alla precarietà, maggiori investimenti in sanità, istruzione e welfare, una più incisiva azione contro gli infortuni sul lavoro e una riduzione delle spese militari. I sindacati contestano inoltre le politiche economiche del governo e chiedono interventi più efficaci contro il caro vita. Una parte significativa della piattaforma rivendicativa riguarda anche la politica internazionale, con richieste di cessazione del sostegno militare ai conflitti in corso e iniziative diplomatiche più incisive sul fronte delle crisi internazionali.
Lo sciopero interessa anche il comparto dell’istruzione e quello sanitario. Nelle scuole sono possibili assenze del personale docente e amministrativo, mentre negli ospedali e nelle strutture sanitarie vengono comunque garantite le prestazioni essenziali e i servizi di emergenza, come previsto dalla legge.
La giornata rappresenta uno dei principali appuntamenti di mobilitazione sindacale dell’anno. Sebbene l’adesione effettiva vari da settore a settore e da territorio a territorio, la protesta riporta al centro del dibattito pubblico temi come il potere d’acquisto delle famiglie, la sicurezza sul lavoro, il finanziamento dei servizi pubblici e le scelte di politica economica nazionale.
Nel corso della giornata sono previsti cortei e presìdi in numerose città, da Roma a Milano, da Napoli a Torino, con l’obiettivo dichiarato di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni del lavoro e sul crescente disagio sociale percepito da una parte della popolazione.

