Napoli (Redazione) – Il 12enne accoltellato nel quartiere Sanità di Napoli è ricoverato in condizioni gravissime, insieme al padre, all’ospedale Pellegrini. L’episodio, avvenuto all’interno dell’abitazione familiare, ha assunto contorni ancora più drammatici alla luce della ricostruzione dei Carabinieri, che non escludono alcuna pista e stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, il padre del ragazzo avrebbe ferito il figlio con due coltellate al torace, colpendo in particolare la zona del polmone sinistro. Una prima aggressione sarebbe avvenuta mentre il bambino si trovava di spalle, mentre una seconda coltellata sarebbe stata inferta successivamente, quando i soccorsi erano già stati allertati e i sanitari del 118 stavano intervenendo sul posto.
Nell’abitazione erano presenti anche le altre due figlie, di 10 e 16 anni. La madre sarebbe rimasta a sua volta ferita alla mano nel tentativo di intervenire, mentre lo stesso padre avrebbe poi rivolto l’arma contro se stesso, ferendosi alla gola e ai polsi.
L’uomo, secondo una prima ipotesi investigativa, avrebbe agito in uno stato di forte alterazione, forse legato a una crisi di astinenza. Dopo l’aggressione, avrebbe anche colpito un’infermiera del 118 intervenuta sul posto. Il coltello utilizzato è stato sequestrato.
Padre e figlio sono attualmente ricoverati in prognosi riservata, mentre proseguono gli accertamenti dei Carabinieri per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e il contesto familiare.

