Sparatoria a Grazzanise, il bilancio è di tre poliziotti feriti. Il ricercato era da tempo nei radar delle forze dell’ordine

Tempo di lettura: 2 minuti

Grazzanise (Redazione) – E’ di tre poliziotti feriti il bilancio del conflitto a fuoco avvenuto nel pomeriggio di ieri (19 maggio) a Grazzanise. Secondo quanto si è appreso un’auto civetta della Polizia avrebbe intercettato un ricercato 33enne albanese e poi avrebbe cercato di bloccarlo. L’uomo però, che era a bordo di una Fiat 500L non aveva alcuna intenzione di arrendersi.

Il successivo inseguimento nel centro di Grazzanise, con l’intervento di altre auto della polizia e anche dei carabinieri, si è concluso con il 33enne che è riuscito a scappare, seppur costretto ad abbandonare l’auto così da poter nascondersi tra le campagne. Posti di blocco e controlli del territorio a Grazzanise per cercare di rintracciare l’uomo.

Nel frattempo tre poliziotti sono stati trasportati in ospedale, uno dei quali sarebbe in condizioni gravi. Durante la fuga sono stati esplosi anche colpi d’arma da fuoco e sarebbe stato, infatti, recuperato un bossolo dalla Scientifica. In corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Sembrerebbe che i poliziotti fossero sulle tracce del 33enne da tempo e che avrebbero capito che si sarebbe recato a Grazzanise per incontrare una persona. Hanno quindi atteso le mosse del ricercato e poi sarebbe scattata l’operazione che prevedeva di bloccare l’auto del ricercato con due auto civetta. Pur di non essere catturato però il ricercato albanese non si è fatto scrupoli a speronare un’auto civetta e a investire un agente, dando vita a una scena da film nel centro di Grazzanise, con il bandito che avrebbe anche percorso un tratto di strada su un marciapiede per sfuggire all’arresto, salvo poi abbandonare il veicolo e fuggire a piedi.

A quel punto sono scattate le ricerche delle forze dell’ordine, che hanno setacciato anche le campagne circostanti al luogo in cui il 33enne ha abbandonato il veicolo ma l’uomo è riuscito a far perdere le proprie tracce. Le forze dell’ordine però si sono attivate per intensificare i controlli, ampliando anche il raggio delle ricerche.