Casagiove (Graziana Iadicicco) – Il Comune ha, già da qualche anno, mostrato il proprio interesse e impegno per l’abbellimento e la rigenerazione degli spazi urbani attraverso il linguaggio contemporaneo della Street Art. Nell’ambito delle proprie politiche di tutela e valorizzazione del territorio, ha promosso “il miglioramento del decoro urbano come fattore strategico per l’immagine cittadina, integrando estetica, espressione artistica e messaggi di alto valore sociale”.
L’amministrazione comunale di Casagiove ha infatti istituito il progetto “Galleria d’Arte a Cielo Aperto”, finalizzato a trasformare le superfici urbane in efficaci strumenti di promozione culturale e rigenerazione sociale. Le superfici cittadine, da spazi bianchi e anonimi, si sono trasformate in strumenti di promozione culturale capaci di veicolare un messaggio importante a chi le guarda.
È scaduto da pochi giorni il bando del Comune di Casagiove per la continuazione del progetto, che invita artisti singoli o riuniti in collettivi a confrontarsi con il tema “le espressioni artistiche e sociali del territorio campano”, conferendo priorità a opere che valorizzino la storia locale, la sostenibilità, l’inclusione e la legalità.
È bene però ricordare che già in data 17 dicembre 2025 il Comune di Casagiove ha pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata alla realizzazione di opere di Street Art nell’ambito del progetto “Galleria d’Arte a Cielo Aperto 2026”, al quale ha manifestato la propria disponibilità l’artista David Pompili. In data 19 marzo 2026, l’artista Pompili ha comunicato che, per motivi strettamente personali, non avrebbe potuto partecipare al progetto e, in considerazione della sua rinuncia, l’ente comunale ha ritenuto opportuno procedere alla pubblicazione di un nuovo avviso pubblico, scaduto il 13 aprile 2026.
L’iniziativa prosegue un iter già segnato e iniziato nel 2023, quando Renata Boero ha collaborato alla realizzazione di un’opera di street art dell’artista italo-spagnola Leticia Cascone Ruiz, in arte Mandragora. Il murales occupa una parete di 150 metri quadrati con vista sulla centrale Piazza De Rege (nota come piazza del mercato) a Casagiove e celebra i “Fratelli De Rege”, duo comico popolare negli anni Trenta e Quaranta del XX secolo, originari proprio di Casagiove.
Le pitture in questione sono state selezionate non solo per la piacevolezza estetica, ma anche per le elevate prestazioni tecniche, con l’utilizzo di prodotti eco-friendly per la sostenibilità ambientale. Colpiscono i toni del blu cobalto, nuance associata ai concetti di etereo e divino: una memoria che si spera resti in eterno.
Ma accanto a quest’opera, che celebra prettamente personaggi locali, si trovano anche raffigurazioni più impegnate sul versante della sostenibilità sociale e ambientale, come “Dreams of Peace” dell’artista calabrese Antonio Perrotta, esposta a Casagiove in viale delle Libertà, sulla facciata del palazzo della famiglia Pancaldi.
In questo murales rivivono purtroppo le pagine odierne di cronaca internazionale: un mondo dominato dalla guerra, un mondo che corre ad armarsi per uccidere uomini e futuro; un futuro che alza barricate anziché gettare ponti di dialogo, che brucia, inquina e dove regna l’ingiustizia.
Un’opera, dunque, che emana desiderio di pace, come quel fiore infilato nella canna del fucile di un militare da parte di un bambino nel famoso stencil su muro a Betlemme del 2007 del più celebre street artist contemporaneo, Banksy.
Dopo queste due importanti realizzazioni, il Comune di Casagiove prosegue con un’iniziativa che intende gettare un ponte tra artisti sempre più cosmopoliti, “contribuendo a portare bellezza con la forza del colore e a valorizzare le potenzialità comunicative, trasformandole in importanti occasioni di confronto e avvicinamento tra generazioni”.
La galleria a cielo aperto casagiovese stimola il senso di identità e di appartenenza a una comunità, migliora la stima e l’autostima del paese e, di conseguenza, anche la percezione che gli altri ne avranno; porta a una maggiore cura e attenzione per il decoro urbano, promuovendo la partecipazione attiva e la cittadinanza. E chissà che Casagiove non possa divenire, con gli anni, anche una meta di viaggi, favorendo un turismo diffuso e sostenibile oltre la Reggia.
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2026-05-01

