Sub dispersi alle Maldive, localizzati i corpi: recupero ad altissimo rischio

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Maldive (Lorenzo Torre) – Sono stati individuati i corpi dei quattro sub italiani dispersi nei giorni scorsi nelle acque dell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Una notizia che pone fine alle ricerche ma non al complesso lavoro di recupero, ancora in corso a causa delle difficili condizioni operative all’interno della grotta sottomarina dove il gruppo si era immerso.

A confermare il ritrovamento è stata la Farnesina, mentre le Forze di Difesa Nazionali maldiviane (MNDF) hanno precisato che i corpi sono stati localizzati nel terzo segmento della cavità sommersa nei pressi di Dhekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu. Le operazioni di recupero, tuttavia, restano estremamente delicate e richiederanno ulteriori immersioni tecniche nei prossimi giorni.

Nella mattinata di oggi il team internazionale di recupero aveva effettuato un briefing operativo prima dell’immersione. A guidare la missione sono stati tre esperti subspeleologi finlandesi di DAN Europe “Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist” specializzati in operazioni di search & recovery ad altissima complessità. Per raggiungere la zona del ritrovamento sono stati utilizzati rebreather a circuito chiuso, miscele Trimix adatte alle grandi profondità, scooter subacquei e un veicolo sottomarino a controllo remoto.

L’immersione tecnica, iniziata intorno alle 8:30 e durata circa tre ore, ha consentito di esplorare il sistema di cavità sommerse, valutare le condizioni ambientali e localizzare tutte e quattro le vittime. In una nota, DAN Europe ha spiegato che il recupero «rimane tecnicamente impegnativo, emotivamente intenso e operativamente complesso», sottolineando come le particolari caratteristiche dell’ambiente subacqueo impongano massima cautela in ogni fase dell’intervento.

Secondo quanto riferito dai media locali, oltre alle autorità maldiviane, alle operazioni stanno fornendo supporto tecnico anche specialisti e mezzi provenienti da governi britannico, australiano e statunitense. Intanto resta il dolore per una tragedia che ha profondamente colpito le famiglie delle vittime e la comunità dei subacquei italiani.