Quattro persone sono state raggiunte da un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Salerno in relazione a traffici illeciti di stupefacente sull’asse Salerno-Avellino. A dare esecuzione al provvedimento sono stati i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.
Tre persone sono state arrestate e poste ai domiciliari: Tommaso Tirozzi, 47enne originario di Aversa, Alfonso Irace, 46enne di Nocera Inferiore, e Roberto Marino, 53enne di Altavilla Irpina. Inoltre è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria Antonio De Biase, 49enne di Avellino.
Il provvedimento, attualmente in esecuzione nelle province di Salerno, Avellino, Caserta e Latina, costituisce lo sviluppo giudiziario di quanto occorso lo scorso 6 maggio allorquando venivano tratti in arresto 9 soggetti gravemente indiziati di far parte di un sodalizio criminale, operante prevalentemente nelle province di Salerno e Avellino, implicati in traffici di ingenti quantitativi di stupefacente e collegati ad ambienti criminali riconducibili al clan Fezza-De Vivo, egemone nell’agro nocerino-sarnese.
All’esito degli interrogatori preventivi, disposti nei confronti di ulteriori soggetti per i quali non era all’epoca applicabile il regime presuntivo e dunque la custodia cautelare in carcere, dovendo gli stessi rispondere singolarmente di condotte di traffico, il Gip ha disposto la misura degli arresti domiciliari per 3 soggetti e l’obbligo quotidiano di presentazione alla pg per 1, ritenendo oggi concreto sia il pericolo di reiterazione della condotta delittuosa, sia la fuga.
Si rappresenta che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.

