Truffa sul ‘Superbonus 110%’ per 14 milioni di euro: scatta il sequestro preventivo. Coinvolte due società e un ‘general contractor’

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Aversa (Redazione) – Un truffa per il Superbonus 110% è stata scoperta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord e questa mattina (21 luglio) è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, avente ad oggetto crediti fiscali, indebitamente generati, relativi alle agevolazioni previste dal cosiddetto Superbonus 110%, per un importo complessivo pari a 14.550.450 euro, nonché il complesso aziendale e le quote di due società, la “Domus srl” e la “Gold srl”, in relazione al reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Le attività investigative, svolte dal personale del Gruppo della Guardia di Finanza di Giugliano, hanno consentito di acquisire cospicui elementi indiziari nei confronti del rappresentante legale della società incaricata da plurimi condominii, quale ‘general contractor’, della progettazione e dell’esecuzione di interventi di ristrutturazione con accesso alle agevolazioni fiscali introdotte nel 2020 dal cosiddetto “decreto rilancio”.

Lo stesso, avvalendosi della collaborazione di tecnici compiacenti. pur non avendo mai avviato i lavori edili proposti ai condominii, avrebbe emesso le relative fatture, producendo anche le asseverazioni degli stati di avanzamento dei lavori.

Il rappresentante dell’impresa avrebbe provveduto, inoltre, a trasmettere le pratiche di efficientamento energetico mediante l’apposito sito ‘Enea’ e, una volta acquisito il visto di conformità dagli asseveratori fiscali, avrebbe inviato tutta la documentazione all’Agenzia delle Entrate che, tratta in inganno, generava, in assenza dei relativi presupposti, i crediti d’imposta sui cassetti fiscali dei singoli condomini.

Tali crediti d’imposta venivano immediatamente ceduti all’impresa riconducibile all’indagato che, a sua volta, provvedeva a “monetizzarli” cedendoli ad istituti di credito e ad altri soggetti giuridici.

Della emissione del provvedimento si è data tempestiva comunicazione al Procuratore Nazionale Antimafia ed al Procuratore Distrettuale di Napoli per assicurare l’efficace raccordo con il Tribunale Misure di Prevenzione di Napoli, per quanto di interesse in relazione all’amministrazione giudiziaria in corso della società “Juve Stabia srl”.