Una Casertana a due facce cade nel derby: rimonta tardiva, Salernitana avanti 2-3

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Caserta (Lorenzo Torre) – Il ‘Pinto’ si veste a festa per il primo atto di uno dei derby campani più attesi.

Primo turno nazionale dei playoff di Serie C: Casertana contro Salernitana, centottanta minuti che valgono il passaggio del turno e un ‘Pinto’ completamente sold out (4.500 spettatori) a fare da cornice a una notte di calcio, tensione e rivalità.

Una sfida storica, mai banale, dove emozioni e pressione si intrecciano fin dal primo pallone. Ma per oltre un’ora è la Salernitana a dettare legge, sfruttando esperienza, cinismo e qualità offensiva. La Casertana si sveglia tardi, reagisce con orgoglio nel finale, ma non basta per evitare il primo ko della doppia sfida.

Primo tempo: la Salernitana colpisce, la Casertana soffre
L’avvio è contratto, quasi bloccato dalla tensione del derby.
Nei primi dieci minuti prevalgono prudenza e nervi.

Al 12’ arriva però la prima spallata granata.
Eddy Cabianca sfonda sulla destra e pennella un cross preciso al centro dell’area; Franco Ferrari prende il tempo, forse con un fallo, a Pietro Martino e prolunga di testa verso Facundo Lescano, che da pochi passi non perdona: 0-1 Salernitana.

La Casertana fatica a reagire e gli ospiti continuano a spingere.
Al 18’ arriva anche il raddoppio con un’azione quasi fotocopia: ancora sviluppo dalla corsia destra, ancora Ferrari protagonista, stavolta in veste di finalizzatore. L’urlo della panchina granata viene però immediatamente spento dalla bandierina alzata: fuorigioco.
È un campanello d’allarme che i falchetti non riescono a cogliere.

Al 30’ la Salernitana affonda ancora.
Errore in impostazione della Casertana, Armando Anastasio ex della sfida recupera e mette al centro un pallone tagliato con i tempi giusti: Ferrari arriva perfettamente in allungo e firma il meritato 0-2.
La squadra di Federico Coppitelli accusa il colpo e rischia il tracollo già prima dell’intervallo.

Al 34’ Andrea Ferraris lavora bene di sponda per Kees De Boer che, al volo, cerca il terzo gol: Victor De Lucia risponde presente con un grande intervento, evitando un passivo ancora più pesante.

Dopo due minuti di recupero si chiude una prima frazione a senso unico.

La Salernitana va negli spogliatoi avanti con pieno merito.
Casertana poco lucida, lenta nella circolazione e quasi mai realmente pericolosa e nei playoff, errori e distrazioni si pagano.

Ripresa: la reazione rossoblù arriva tardi
La Casertana prova a rientrare in campo con un altro spirito.

Al 47’ sugli sviluppi di un corner battuto da Salvatore Pezzella, Loris Bacchetti ha una clamorosa occasione in spaccata ma spedisce incredibilmente fuori da posizione favorevole. È forse il momento che avrebbe potuto riaprire subito il match.

Invece, al 56’, arriva la doccia gelata.
Ancora la destra granata protagonista: cross di Cabianca, sponda intelligente di Luca Villa e giocata da funambolo di Ferraris che controlla e calcia trovando il palo interno prima del gol. 0-3.

Sembra finita ma la Casertana prova almeno a scuotersi.

Al 64’ Pezzella raccoglie un pallone al limite e calcia dalla distanza senza trovare lo specchio.

Al 68’ Accursio Bentivegna si accentra dalla sinistra e cerca il primo palo, ma Donnarumma si distende bene.

Poi, finalmente, il ‘Pinto’ torna a crederci.
Al 71’ Shady Oukhadda sfonda sulla destra e mette al centro un pallone velenoso: Federico Proia, in girata, trova il tocco vincente che vale il 1-3 e riaccende il derby.

La partita cambia improvvisamente volto.
La Casertana aumenta intensità, la Salernitana abbassa il baricentro e all’83’ lo stadio esplode ancora: Oukhadda apre per Yayah Kallon, che sterza con qualità e crossa al centro dove “Re” Karlo Butic trova una splendida girata di testa per il 2-3.

I falchetti ci credono davvero.
Ma all’86’ arriva un episodio pesantissimo: Bentivegna entra duro nel tentativo di recuperare il pallone e colpisce l’ex Giuseppe Carriero. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: rosso diretto.

Casertana in dieci nel momento di massimo assalto.
Nei sei minuti di recupero resta solo un ultimo brivido: conclusione dalla distanza di Manuel Llano dove Antonio Donnarumma blocca centralmente, poi il triplice fischio.

Epilogo: rimonta sfiorata, ma il derby resta aperto
Finisce Casertana 2-3 Salernitana nel primo round del derby playoff.

Per oltre un’ora i granata dominano, sfruttando ogni indecisione rossoblù e mettendo in mostra maggiore concretezza. La Casertana, invece, regala troppo nel primo tempo e paga un approccio timido e poco aggressivo.

Eppure, nel finale, i falchetti mostrano orgoglio, carattere e quella scintilla che sembrava assente. I cambi di Coppitelli danno energia e cambiano ritmo alla gara con la rimonta sfiorata che lascia aperto più di uno spiraglio.

Ora però servirà un’impresa, perché al ritorno i rossoblù dovranno andare a cercarsi la qualificazione in casa dei granata, senza Accursio Bentivegna e con la consapevolezza di non poter più concedere sessanta minuti agli avversari.
Il derby, però, è una storia che raramente segue la logica.

Tabellino

CASERTANA (3-5-2): De Lucia; Martino (dal 61′ Proia), Rocchi, Bacchetti; Liotti (dal 46′ Llano), Toscano (dal 46′ Pezzella), Girelli, Bentivegna, Oukhadda; Casarotto (dal 46′ Kallon), Butić.
A disp.: Merolla, Vilardi, Kontek, Heinz, Leone, Galletta, Viscardi, Arzillo, Vano, Saco.
All. Federico Coppitelli

SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Anastasio, Golemic, Matino (dal 46′ Berra); Villa, De Boer, Tascone, Cabianca; Ferraris (dal 71′ Carriero); Lescano (dal 71′ Inglese), Ferrari.
A disp.: Brancolini, Gyabuaa, Capomaggio, Achik, Antonucci, Haxhiu, Quirini, Molina, Longobardi, Di Vico, Boncori.
All. Serse Cosmi