– Controlli contro il bracconaggio in località Sant’Elena, dove i militari del Nucleo Forestale hanno individuato un uomo impegnato nell’attività venatoria senza la prescritta licenza. Sequestrati un fucile Benelli Super 90 calibro 12 e venti cartucce cariche dello stesso calibro
– Il cacciatore è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo di arma da fuoco fuori dalla propria abitazione. L’operazione rientra nei servizi di vigilanza sulla tutela della fauna selvatica e sul rispetto delle disposizioni che regolano l’esercizio della caccia
Vairano Patenora (Redazione) – Un uomo impegnato in una battuta di caccia senza essere in possesso della necessaria licenza è stato sorpreso dai Carabinieri Forestali nelle campagne di Vairano Patenora, in provincia di Caserta. L’intervento si è concluso con il sequestro di un fucile e delle relative munizioni e con la denuncia in stato di libertà del cacciatore, chiamato ora a rispondere dell’ipotesi di porto abusivo di arma da fuoco.
L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Vairano Patenora, appartenenti al Gruppo di Caserta, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle violazioni della normativa venatoria.
L’episodio è stato accertato in località Sant’Elena, un’area del territorio vairanese nella quale i militari stavano effettuando verifiche sul rispetto delle disposizioni relative alla protezione della fauna selvatica e alle attività di caccia.
Durante il servizio, i Carabinieri hanno individuato un uomo intento a esercitare l’attività venatoria utilizzando un fucile.
Gli accertamenti effettuati sul posto avrebbero però evidenziato che il soggetto non era munito della prescritta licenza di porto di fucile per uso caccia, documento necessario per esercitare legittimamente l’attività venatoria con un’arma da fuoco.
Una circostanza che ha determinato l’immediato intervento dei militari e l’adozione dei provvedimenti previsti dalla normativa.
I Carabinieri Forestali hanno infatti proceduto al sequestro preventivo del fucile utilizzato, un Benelli Super 90 calibro 12, e di venti cartucce cariche dello stesso calibro, rinvenute durante il controllo.
L’arma e le munizioni sono state quindi sottratte alla disponibilità dell’uomo, nell’ambito degli accertamenti relativi alla presunta violazione delle disposizioni sul porto delle armi.
Al termine delle verifiche, il cacciatore è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di porto abusivo di arma da fuoco al di fuori della propria abitazione o delle relative appartenenze.
Il riferimento normativo indicato dai Carabinieri Forestali è l’articolo 699, primo comma, del Codice penale, che, secondo quanto riportato nell’appunto stampa diffuso dal Gruppo di Caserta, prevede per la violazione contestata una pena fino a diciotto mesi di reclusione.
La denuncia non comporta automaticamente una condanna e sarà l’autorità giudiziaria a valutare gli elementi raccolti, l’esatta qualificazione giuridica dei fatti e le eventuali responsabilità.
L’intervento di Vairano Patenora si inserisce nell’attività di vigilanza ambientale e venatoria svolta dall’Arma dei Carabinieri Forestali, impegnata nel controllo delle aree rurali e nella tutela del patrimonio faunistico.
La normativa che disciplina l’attività di caccia stabilisce specifiche condizioni per il prelievo della fauna selvatica, prevedendo requisiti personali, autorizzazioni e limitazioni finalizzati a garantire la sicurezza pubblica e la protezione delle specie animali.
L’esercizio dell’attività venatoria richiede infatti il rispetto di una serie di prescrizioni che riguardano non soltanto il possesso dei titoli necessari, ma anche i periodi autorizzati, le specie cacciabili, i territori nei quali è consentito operare e le modalità di utilizzo delle armi.
Si tratta di disposizioni che hanno l’obiettivo di conciliare l’attività venatoria regolarmente autorizzata con le esigenze di conservazione degli equilibri naturali e di sicurezza delle persone.
Il porto di un’arma da fuoco senza il necessario titolo rappresenta inoltre una questione distinta rispetto al rispetto dei calendari venatori, poiché coinvolge direttamente le norme che regolano la detenzione e la circolazione delle armi.
Nel caso accertato in località Sant’Elena, la contestazione formulata dai militari riguarda specificamente l’assenza del titolo autorizzativo richiesto per portare il fucile durante l’attività di caccia.
Non sono stati comunicati ulteriori elementi relativi all’eventuale abbattimento di animali o alla presenza di fauna selvatica catturata illegalmente.
L’operazione conferma l’importanza dei controlli effettuati dai Carabinieri Forestali nelle aree extraurbane della provincia di Caserta, dove la vigilanza sulle attività venatorie costituisce uno degli strumenti di tutela della biodiversità e di prevenzione delle condotte illecite.
La presenza dei militari sul territorio consente infatti di verificare il rispetto delle disposizioni previste dalla legge, intervenendo nei confronti di chi esercita attività di caccia senza possedere i requisiti necessari.
Per l’uomo individuato a Vairano Patenora si apre adesso il percorso giudiziario relativo alla violazione contestata, mentre il fucile e le venti cartucce rimangono sottoposti a sequestro.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
La vicenda richiama, infine, la necessità di distinguere l’attività venatoria esercitata nel rispetto delle regole dai comportamenti che violano le disposizioni in materia di armi e protezione della fauna.
La salvaguardia del patrimonio naturale passa anche attraverso il controllo delle pratiche che si svolgono nelle campagne e nei territori rurali, dove il rispetto della legge rappresenta una condizione indispensabile per la tutela degli animali, dell’ambiente e della sicurezza collettiva.

