Caserta (Redazione) – In una fase storica in cui il calcio di provincia si regge sempre più sull’equilibrio tra ambizione sportiva e sostenibilità economica, il futuro della Casertana passa inevitabilmente anche dal rapporto con il territorio e, soprattutto, con il suo tessuto imprenditoriale.
A toccare il tema è stato Massimo Vecchione, direttore marketing della Casertana, noto imprenditore e Direttore Artistico nonché fondatore della celebre manifestazione “Un’Estate da BelvedeRE”, nel corso di un’intervista realizzata dal direttore Carlo Pascarella. Un confronto nato attorno al festival e alle attività culturali del territorio, ma che ha inevitabilmente aperto anche una finestra sul mondo rossoblù, soffermandosi brevemente sulla crescita del club e sulle prospettive future della Casertana.
Parole che arrivano in un momento in cui i falchetti stanno cercando di consolidare quanto costruito sul campo, dopo una stagione che ha riportato entusiasmo, identità e partecipazione al ‘Pinto’, ma che ha anche evidenziato quanto il salto di qualità passi inevitabilmente da una crescita strutturale fuori dal rettangolo di gioco.
Vecchione ha sottolineato come, in merito delle sponsorizzazioni, il club non stia vivendo una situazione critica, ma allo stesso tempo ha richiamato con forza la necessità di un coinvolgimento più ampio del mondo economico locale.
«Sul fronte delle sponsorizzazioni non posso lamentarmi – ha dichiarato – ma ritengo che il presidente Giuseppe D’Agostino stia sostenendo uno sforzo enorme quasi da solo. La Casertana rappresenta un patrimonio identitario della nostra comunità e merita un sostegno ancora più forte da parte del tessuto imprenditoriale. Con il nuovo stadio e con maggiori investimenti si potrebbero aprire prospettive molto importanti. I tifosi hanno già dimostrato una passione straordinaria. Ora auspico che anche il mondo economico ed imprenditoriale faccia la propria parte».
Un appello diretto, che va oltre la semplice logica della sponsorizzazione e tocca il tema più ampio dell’identità cittadina. La Casertana, infatti, non è soltanto una squadra di calcio, ma un elemento centrale della rappresentazione sportiva e sociale del territorio.
Il riferimento al progetto del nuovo stadio e alla necessità di investimenti strutturali non è casuale. Il club, negli ultimi anni, ha provato a ricostruire una base tecnica e societaria più solida, ma la crescita definitiva passa inevitabilmente dalla capacità di attrarre risorse esterne e costruire un sistema sostenibile nel medio-lungo periodo.
In questo contesto, la figura di Vecchione si inserisce non solo come dirigente, ma anche come ponte tra mondo sportivo, culturale ed imprenditoriale, forte della sua esperienza nella gestione di eventi e progetti legati alla valorizzazione del territorio.
Il messaggio è chiaro: la Casertana ha già dimostrato di poter contare su una tifoseria viva, partecipata e presente. Ora la sfida si sposta fuori dal campo, dove il contributo dell’imprenditoria locale potrebbe rappresentare il vero salto di qualità per trasformare un progetto sportivo ambizioso in una realtà stabile e strutturata.

