Dall’omaggio all’America’s Cup al focus sull’export e l’innovazione al femminile: la Regione si presenta a Verona con 170 aziende e un format che unisce territorio, sport e riscatto sociale.
Verona ( di Domenico Panetta)– Non è solo una fiera, è una dichiarazione d’intenti. La Campania sbarca al Vinitaly 2026 con il vento in poppa, confermandosi protagonista assoluta nel panorama vitivinicolo internazionale. Con uno spazio espositivo di 5.600 metri quadri ispirato alle linee eleganti dell’America’s Cup, la regione ha portato a Verona il meglio della sua produzione: 170 aziende e oltre 2.000 etichette pronte a conquistare buyer, giornalisti e operatori del settore.
Il binomio tra vino e vela non è casuale. Il concept creativo scelto dall’Assessorato all’Agricoltura e dalle Attività Produttive guarda già al 2027, quando il Golfo di Napoli ospiterà le sfide della Louis Vuitton 38th America’s Cup.
“Il prossimo anno una vasta comunità avrà gli occhi puntati su Napoli e sulla Campania – ha dichiarato in un videomessaggio Leslie Ryan, Event Director della competizione –. I fan di tutto il mondo si godranno le bellezze del territorio e i suoi fantastici vini”.
In un momento complesso per il settore, la Campania risponde puntando sull’identità. Per l’assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola, la sfida si gioca sulla capacità di raccontare l’autenticità dei vitigni autoctoni: Diversificazione: Sguardo rivolto oltre i mercati tradizionali (USA) per puntare ad Asia e America Latina. Unicità: Valorizzazione del legame indissolubile tra prodotto e territorio. Qualità: Investimenti mirati per rispondere a una domanda internazionale sempre più esigente.
Il Vinitaly 2026 è stato anche teatro di momenti di grande valore simbolico. L’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha conferito il prestigioso Premio Angelo Betti alla cantina Vitematta di Casal di Principe. Una realtà che rappresenta il miglior “riscatto sociale”, operando su terreni confiscati alla criminalità organizzata e favorendo l’inclusione lavorativa di persone fragili.
Ma la Campania a Verona parla anche al femminile. Le masterclass della fiera sono state affidate a quattro wine experts donne, sottolineando un approccio sostenibile e inclusivo. Inoltre, il report “Donne, vino e futuro” ha acceso i riflettori sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle imprese vitivinicole guidate da donne.
Il successo campano è passato anche attraverso il gusto identitario. Sold out gli appuntamenti dedicati alla Pizza Napoletana 100% campana (con l’Associazione Verace Pizza Napoletana) e alla Mozzarella di Bufala Campana DOP.
Un altro pilastro della strategia regionale è la penetrazione nella ristorazione nazionale. Lunedì 13 aprile verranno premiate 21 trattorie d’Italia (una per ogni regione e provincia autonoma) per la “Migliore Carta dei Vini Campani”, un’iniziativa volta a rendere i prodotti campani onnipresenti sulle tavole di tutto il Paese.
Il programma prosegue con il convegno “Praesentia – Campania Divina”, dove l’assessore al Turismo Vincenzo Maraio presenterà il calendario degli eventi enogastronomici futuri. Nel frattempo, i sei Consorzi di tutela continueranno ad animare “Piazza Campania”, cuore pulsante di una regione che ha deciso di navigare in mare aperto, verso traguardi sempre più ambiziosi.

