(Silenio) C’è una differenza che in politica, e forse anche nella vita pubblica, non dovrebbe mai essere smarrita: quella tra il confronto e l’insinuazione.
Si può discutere una proposta, rivendicarne la paternità, contestare tempi e modalità di un’amministrazione. Fa parte del normale esercizio della democrazia. Più difficile è comprendere perché, accanto a una discussione che riguarda la Tari e le adozioni dei cani, si senta il bisogno di evocare fantomatici “libri paga”, giornali compiacenti e ghostwriter al servizio del potere.
Non sappiamo a quale testata si riferisca in un post l’ex vicesindaca e attuale consigliera di opposizione Melania Russo. Sappiamo però che le dichiarazioni dell’assessore Francesco Di Gaetano sono state pubblicate da più organi di informazione, ciascuno libero e autonomo nelle proprie scelte editoriali. È il normale funzionamento dell’informazione, non certo un’anomalia.
E poi c’è un dettaglio che meriterebbe maggiore attenzione. Esistono persone “a libro paga” ed esistono professionisti regolarmente incaricati di svolgere un servizio di comunicazione istituzionale. Sono due cose profondamente diverse. Informare i cittadini sulle attività di un Comune non è una colpa, né un segreto da svelare. È un lavoro previsto, legittimo e, quando svolto con correttezza e trasparenza, utile alla collettività.
Per il resto, ogni proposta merita rispetto e attenzione. Ma la credibilità non nasce dal numero dei post pubblicati o dei link condivisi. Nasce dalla coerenza. E la coerenza, in politica, resta uno dei beni più preziosi, perché i cittadini ricordano non soltanto ciò che si afferma oggi, ma anche le scelte compiute ieri.
Vitulazio, e non solo Vitulazio, ha bisogno di idee che si confrontano, non di etichette che dividono; di proposte che si misurano sui fatti, non di polemiche che si alimentano da sole. Le comunità crescono quando il dibattito pubblico eleva il livello della discussione e non quando tenta di delegittimare l’avversario.
Le idee possono essere condivise o contestate, ma restano il vero motore della politica. I veleni, invece, producono soltanto divisioni e rumore. E il rumore passa. I problemi e le soluzioni restano.
Tempo di lettura: 2 minuti
2026-06-24

