di Redazione
Napoli – Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, torna a far discutere con dichiarazioni al
vetriolo sullo stato del calcio italiano. L’occasione è stata la premiere statunitense del documentario
“Ag4in”, dedicato alla stagione trionfale del Napoli, culminata con il quarto scudetto sotto la guida
di Antonio Conte. All’Egyptian Theatre di Hollywood, il patron azzurro è stato accolto da una folla
di tifosi, desiderosi di selfie e autografi, e ha approfittato dell’evento per lanciare un duro attacco al
sistema calcistico nazionale.
“Ci sono troppi galli nel calcio italiano”, ha dichiarato De Laurentiis, sintetizzando la sua visione
critica. Secondo il presidente, il problema principale risiede nella frammentazione decisionale tra
Figc, Uefa, Fifa e politica, spesso distante dalle reali esigenze del calcio. Una situazione che, a suo
dire, rallenta il cambiamento e impedisce di valorizzare la Serie A, vero motore economico e
sportivo del movimento.
Il patron ha sottolineato la necessità di una riforma radicale, che dia alla Serie A un ruolo centrale e
la maggioranza assoluta all’interno della Federazione. In assenza di cambiamenti concreti, non ha
escluso scenari clamorosi come la creazione di una lega autonoma, indipendente dalla Figc.
Non sono mancate critiche alla politica, accusata di limitarsi a fare il tifo e chiedere biglietti, senza
apportare miglioramenti concreti al sistema. “La politica è lontana dal calcio”, ha aggiunto,
ribadendo la distanza tra istituzioni e realtà sportiva.
Durante l’evento si è parlato anche di Nazionale e del possibile coinvolgimento di Antonio Conte
come commissario tecnico. Pur dichiarandosi disponibile a liberarlo, De Laurentiis ha espresso
dubbi sull’attuale organizzazione federale: “Conte è un uomo intelligente, difficilmente
accetterebbe un incarico in un contesto così disorganizzato”. Uno spiraglio potrebbe arrivare da una
nuova gestione guidata da Giovanni Malagò, indicato dal presidente come figura ideale per un
rilancio complessivo.
L’evento ha confermato anche il forte seguito del Napoli negli Stati Uniti, con un teatro sold out e
tifosi di tutte le età. Secondo dati citati dal presidente, negli USA vivono circa 7 milioni di tifosi
azzurri e 17 milioni di simpatizzanti, a testimonianza dell’impatto internazionale del club.
A suggellare la serata, De Laurentiis ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Los Angeles dalla
sindaca Karen Bass, alla presenza della Console Generale d’Italia, Raffaella Valentini. Un
riconoscimento simbolico che premia non solo il successo sportivo, ma anche la capacità del Napoli
di esportare il proprio brand nel mondo.
Tra celebrazione e polemica, il messaggio del presidente resta chiaro: il calcio italiano necessita di
una guida unitaria, di riforme profonde e di meno “galli” che cantano in contemporanea, se vuole
davvero crescere e competere ai massimi livelli internazionali.

