Napoli/Caserta (Redazione) – Gli scioglimenti di alcuni Comuni campani per infiltrazioni della criminalità organizzata riaccendono il confronto politico regionale. Nel corso di una conferenza stampa unitaria svoltasi nella Sala Nassirya del Consiglio regionale della Campania, i rappresentanti del centrodestra hanno puntato il dito contro il Partito Democratico e il centrosinistra, chiedendo un’assunzione di responsabilità politica rispetto ai recenti provvedimenti che hanno interessato diverse amministrazioni locali.
All’incontro hanno preso parte Gennaro Sangiuliano, Fulvio Martusciello, Gianluca Cantalamessa e Sergio Rastrelli, insieme ad altri esponenti della coalizione. Al centro del dibattito il tema della legalità e del contrasto alle infiltrazioni della camorra nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento ai recenti scioglimenti dei Comuni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia e ad altri casi che hanno interessato la Campania negli ultimi mesi.
Secondo il centrodestra, il fenomeno rappresenterebbe un’emergenza che non riguarda soltanto il piano giudiziario, ma investirebbe anche la responsabilità politica nella selezione della classe dirigente e nella gestione delle amministrazioni locali.
Gennaro Sangiuliano ha sostenuto che esista «un problema di legalità» in alcune realtà del territorio campano, invitando la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein a prendere posizione sulla vicenda. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito il pieno sostegno all’operato della magistratura, precisando che le critiche avanzate riguardano esclusivamente il piano politico e amministrativo.
Particolarmente duro anche l’intervento di Fulvio Martusciello, che ha indicato il Comune di San Giuseppe Vesuviano come un caso sul quale sarebbe necessario l’invio di una commissione d’accesso ministeriale per verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata.
Nel corso della conferenza, Gianluca Cantalamessa ha richiamato i dati della Commissione parlamentare Antimafia sugli scioglimenti degli enti locali, sostenendo che la maggior parte dei Comuni interessati negli ultimi anni sarebbe stata amministrata da liste civiche, mentre gli altri casi risulterebbero distribuiti tra centrodestra e centrosinistra. Sergio Rastrelli, invece, ha evidenziato come una parte significativa dei Comuni della provincia di Napoli risulti esposta al rischio di scioglimento per infiltrazioni criminali, definendo il fenomeno una questione di particolare rilievo istituzionale.
La conferenza stampa si inserisce in un clima di forte contrapposizione politica sul tema della legalità in Campania, destinato con ogni probabilità a rimanere al centro del dibattito pubblico nelle prossime settimane, anche alla luce dei recenti provvedimenti adottati dal Ministero dell’Interno nei confronti di alcune amministrazioni comunali della regione.

