Pietramelara (Carlo Pascarella) – Alcune voci attraversano il tempo senza consumarsi, perché non appartengono soltanto alla musica, ma alla memoria collettiva di un popolo. È il caso di Enzo Gragnaniello, tra i più autorevoli interpreti della canzone d’autore napoletana, che domani, domenica 26 luglio, approderà a Pietramelara per un concerto destinato a rappresentare uno degli appuntamenti di maggiore prestigio dell’estate dell’Alto Casertano.
Nella suggestiva cornice di via San Giovanni, il pubblico sarà invitato a intraprendere un percorso artistico che supera la dimensione del semplice spettacolo per trasformarsi in un autentico incontro con una delle espressioni più alte della cultura musicale partenopea. L’ingresso sarà gratuito, a conferma della volontà di rendere accessibile un patrimonio artistico che continua a parlare con straordinaria intensità a generazioni diverse.
La vicenda artistica di Enzo Gragnaniello, iniziata negli anni Settanta, costituisce una delle pagine più significative della musica italiana contemporanea. La sua scrittura, essenziale e profondamente poetica, intreccia la tradizione popolare con una continua ricerca espressiva, dando vita a un linguaggio capace di coniugare il dialetto napoletano con una dimensione universale. Le sue canzoni raccontano l’uomo prima ancora del territorio, affrontando con rara sensibilità temi quali l’amore, la memoria, la dignità, la sofferenza e la speranza.
Le numerose Targhe Tenco ricevute nel corso della carriera testimoniano un percorso artistico di assoluto valore, così come il legame instaurato con interpreti che hanno affidato alla sua penna pagine memorabili della musica italiana, tra i quali Mia Martini, Roberto Murolo, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni e Adriano Celentano.
Il concerto offrirà l’occasione di riascoltare alcuni dei brani entrati stabilmente nella storia della canzone napoletana e italiana, da Cu’mme a Vasame, passando per L’erba cattiva e molte altre composizioni che continuano a emozionare per la loro straordinaria forza evocativa.
L’appuntamento di Pietramelara assume così il significato di una celebrazione della cultura musicale del Mezzogiorno, riaffermando il valore della canzone d’autore quale forma di narrazione civile, poetica e identitaria, capace di custodire la memoria di una terra senza rinunciare a dialogare con il presente.
Dietro un evento di tale rilievo vi è anche il lavoro di chi, con competenza e visione, continua a promuovere la cultura attraverso spettacoli di qualità. Un plauso va a Benito Panetta, ideatore artistico della serata. Negli ultimi anni Panetta ha saputo affermarsi come punto di riferimento nell’organizzazione di grandi eventi, operando con professionalità e sensibilità artistica. Da ricordare la sua preziosa e consolidata collaborazione con El Primero Produzioni di Luigi Esposito, una sinergia che continua a portare nei centri dell’entroterra casertano protagonisti della scena artistica nazionale.
Più che un concerto, quello di domenica sera si annuncia come un incontro con la poesia, con la memoria e con quella Napoli che, attraverso la voce di Enzo Gragnaniello, continua a raccontare al mondo la propria anima più autentica.

