A Maddaloni spazio ad arte, creatività e cittadinanza: gli studenti protagonisti del progetto “Diritti in scena”

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Maddaloni (Nota Stampa) – Dopo mesi di attività laboratoriali, confronti e sperimentazioni artistiche, gli studenti del Liceo Classico e Classico Europeo “Giordano Bruno”, del Liceo “Don Gnocchi” e dell’ISA “San Leucio” hanno presentato al pubblico il risultato del progetto “Diritti in scena: l’arte come voce della cittadinanza”, ospitato nel Salone Monumentale del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni.

L’iniziativa è stata sostenuta dalle dirigenti scolastiche Imma Nespoli e Annamaria Lettieri e dal Rettore del Convitto Nazionale “Giordano Bruno”, Rocco Gervasio, che hanno creduto nel valore educativo del progetto e favorito una collaborazione concreta tra le comunità scolastiche coinvolte.

Realizzato nell’ambito del Piano delle Arti finanziato dal MIM, il percorso ha rappresentato un’importante occasione di collaborazione tra istituti scolastici diversi, accomunati dall’obiettivo di educare le nuove generazioni ai valori della cittadinanza attraverso i linguaggi universali dell’arte. Teatro, danza, arti visive e performance contemporanea sono diventati strumenti di riflessione sui temi della libertà, della partecipazione, della pace e dei diritti fondamentali.

Il progetto, coordinato dall’ISA “San Leucio” in qualità di scuola capofila, ha coinvolto le studentesse e gli studenti studenti in un percorso che ha saputo coniugare creatività, ricerca espressiva e consapevolezza civica.

A guidare i laboratori sono stati docenti esperti che hanno accompagnato gli studenti durante tutto il percorso progettuale: la professoressa Fabiana Borrata per il Liceo Classico e Classico Europeo “Giordano Bruno”, la professoressa Cinzia Purificato per il Liceo “Don Gnocchi” e il professore Massimiliano Mirabella per l’ISA “San Leucio”. Grazie al loro contributo professionale, i giovani partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire tecniche, linguaggi e forme espressive, trasformando il laboratorio in uno spazio di crescita personale e collettiva.

Accanto ai docenti esperti, un ruolo fondamentale è stato svolto dalle referenti delle scuole coinvolte: la professoressa Clementina Carfora per il “Giordano Bruno”, la professoressa Assunta Aveta per il “Don Gnocchi” e la professoressa Angela Capasso per l’ISA “San Leucio”. Prezioso anche il supporto della professoressa Concetta Palumbo, che ha seguito e coordinato tutte le fasi dell’iter progettuale.

La manifestazione conclusiva ha offerto al pubblico una panoramica delle attività realizzate nel corso dei mesi. Gli studenti del Liceo Classico e Classico Europeo “Giordano Bruno” hanno proposto una performance teatrale ispirata al celebre dipinto “La Libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix, reinterpretando l’opera attraverso un dialogo tra i personaggi raffigurati e trasformandola in una riflessione sui diritti e sulla partecipazione democratica.

Di forte impatto emotivo anche la performance del Liceo “Don Gnocchi”, che ha scelto il linguaggio della danza per raccontare le inquietudini e le fragilità del mondo contemporaneo.

Originale e simbolica la proposta dell’ISA “San Leucio”: una performance artistica caratterizzata dall’uso del colore e dell’azione scenica. Il contrasto tra il bianco e il blu, la continua cancellazione di parole legate alla pace e la costruzione progressiva di un grande cielo hanno dato vita ad una riflessione visiva sulla difficoltà di costruire il dialogo e sulla fragilità degli ideali in un contesto segnato dai conflitti.

La giornata conclusiva ha confermato l’efficacia dell’arte come strumento educativo e formativo. Attraverso il teatro, la danza e le arti visive, gli studenti hanno dimostrato come la creatività possa diventare un mezzo privilegiato per comprendere la realtà, sviluppare senso critico e promuovere una cittadinanza attiva e responsabile. Un’esperienza che ha lasciato il segno non solo nei partecipanti, ma anche nel pubblico, chiamato a riflettere sul significato profondo dei diritti e del vivere insieme.