Amministrative in provincia di Caserta: Iodice domina a Marcianise, Pirozzi torna sindaco a Santa Maria a Vico, Guida riconfermato a Cesa. A Pignataro Cuccaro batte Romagnuolo. Casagiove va a Moscatiello. Maria Natale avanti a San Nicola ma rischio ballottaggio

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Elezioni amministrative in provincia di Caserta, il voto ridisegna la geografia politica: da Marcianise a Casagiove, ecco i nuovi sindaci di Terra di Lavoro

Caserta (Redazione) – Terra di Lavoro consegna alle urne una nuova mappa amministrativa, scolpita da riconferme pesanti, ritorni politici significativi e nuovi assetti destinati a incidere profondamente sugli equilibri territoriali della provincia. Nel pomeriggio del secondo giorno di scrutinio, mentre in alcuni comuni permane ancora l’incertezza, numerosi centri del Casertano hanno ormai espresso con chiarezza la propria guida politica, chiudendo competizioni spesso accese e ad altissima tensione.

A dominare la scena provinciale è senza dubbio Marcianise, dove Maria Luigia Iodice conquista ufficialmente la fascia tricolore imponendosi sull’ex sindaco Antonello Velardi. Una vittoria ampia, maturata progressivamente nel corso dello scrutinio e divenuta col passare delle ore sempre più netta, fino a trasformarsi in una vera investitura popolare. Il risultato marcianisano rappresenta uno dei dati politici più significativi dell’intera tornata elettorale casertana.

Subito dopo Marcianise, il baricentro dell’attenzione resta concentrato su San Nicola la Strada, dove il confronto tra Maria Natale, Antonia Mazzarella ed Eligia Santucci continua a mantenersi particolarmente serrato. La frammentazione del consenso alimenta concretamente il rischio di un ricorso al ballottaggio, confermando il clima politico tesissimo che accompagna la città.

A Santa Maria a Vico arriva invece una riconferma dal forte valore simbolico e amministrativo: Andrea Pirozzi torna ufficialmente sindaco, prevalendo sul competitor Carmine De Lucia e riconquistando la guida del comune al termine di una competizione intensa, nella quale il consenso si è progressivamente consolidato attorno alla sua candidatura.

Anche Cesa conferma la continuità amministrativa. Vincenzo “Enzo” Guida viene rieletto sindaco, superando Giuseppe Fiorillo e rafforzando ulteriormente la propria leadership politica cittadina. Una riconferma che testimonia il radicamento costruito negli anni all’interno della comunità locale. A San Cipriano di Aversa in vantaggio Cristofaro Coppola su Vincenzo Caterino e Donato Belloro.

A Trentola Ducenta Michele Apicella ottiene un nuovo mandato amministrativo prevalendo sul rivale Michele Griffo. Lo scrutinio ha progressivamente consolidato il vantaggio del sindaco uscente, premiando una candidatura che ha saputo mantenere consenso e compattezza elettorale.

Verdetto ormai definitivo anche a Casagiove, dove Francesco Moscatiello conquista la fascia tricolore battendo il sindaco uscente Giuseppe Vozza. Una sfida rimasta apertissima fino alle ultime sezioni e risolta soltanto nelle battute finali dello scrutinio, al termine di un confronto politico estremamente combattuto.

A Capodrise si afferma invece Vincenzo Negro, che supera Tommaso Fattopace e Nicola Belardo conquistando la guida amministrativa della città. Una vittoria significativa in un contesto elettorale caratterizzato da una forte frammentazione politica.

A Pignataro Maggiore Cesare Cuccaro diventa ufficialmente sindaco battendo Vincenzo Romagnuolo. Determinante il margine accumulato nel corso dello scrutinio, che si è progressivamente ampliato fino a rendere irreversibile il risultato finale.

A Portico di Caserta il nuovo sindaco è Cosimo Cristillo, protagonista di un’affermazione particolarmente larga nei confronti di Giuseppe Oliviero. Il distacco maturato nel corso dello spoglio avrebbe sfiorato le mille preferenze, trasformando la competizione in uno dei risultati più netti registrati nel Casertano.

La partita di San Marco Evangelista è finita così: s’impone Giovanni Rino Ricciardi su Giovanni Vagliviello, in una delle competizioni più delicate e imprevedibili dell’intera provincia.

Arrivano nel frattempo altri verdetti significativi dal territorio. A Cellole Guido Di Leone conquista la carica di sindaco al termine di una competizione molto partecipata, mentre a Roccamonfina Carlo Montefusco ottiene l’elezione prevalendo sul rivale Tari. A Castello del Matese confermato primo cittadino Salvatore Montone.

A Gioia Sannitica, infine, Alessandro Landolfi viene eletto sindaco, conquistando la fiducia dell’elettorato locale e assicurandosi la guida amministrativa del comune per i prossimi anni. A Raviscanina vince Enzo Rao su Ermanno Masiello.

Il Casertano conferma ancora una volta la propria natura di laboratorio politico vivo, mutevole e profondamente competitivo. Le urne stanno restituendo una fotografia fatta di ritorni autorevoli, leadership consolidate e nuove figure pronte a occupare il centro della scena pubblica. Una geografia amministrativa che, da questa sera, comincia ufficialmente a riscrivere il futuro politico di Terra di Lavoro.