– Il crollo si è verificato ieri mattina all’interno dello storico complesso
– Sul posto il sindaco Francesco Matacena, i rappresentanti della Diocesi e la Soprintendenza
– Area ulteriormente messa in sicurezza
Aversa (Redazione) – Un improvviso cedimento nel cuore della memoria cittadina ha riportato l’attenzione sulle condizioni di uno dei luoghi più simbolici del patrimonio storico e religioso normanno. Ieri mattina una parte del chiostro monumentale di San Francesco, ad Aversa, è stata interessata da un crollo che ha immediatamente fatto scattare l’allarme.
La notizia ha suscitato preoccupazione tra cittadini, fedeli e appassionati di storia locale, considerato il valore culturale e identitario che il complesso francescano rappresenta per l’intera comunità aversana.
A rendere noto l’accaduto è stato il sindaco Francesco Matacena, che si è recato personalmente sul posto subito dopo aver appreso del cedimento.
Fortunatamente il bilancio non registra conseguenze per le persone.
Al momento del crollo, infatti, l’area interessata risultava priva di visitatori e operatori e non si sono verificati ferimenti.
Una circostanza che ha evitato conseguenze ben più gravi e che ha consentito di concentrare immediatamente l’attenzione sugli aspetti tecnici e sulla messa in sicurezza della struttura.
Sul luogo del cedimento erano presenti, insieme al primo cittadino, il vescovo Angelo Spinillo, don Francesco e monsignor Ernesto Rascato, responsabile dei Beni Culturali della Diocesi.
L’amministrazione comunale ha inoltre attivato un confronto diretto con la Soprintendenza competente per valutare gli interventi necessari alla tutela del complesso monumentale.
Il sindaco ha infatti informato tempestivamente il soprintendente Mariano Nuzzo, avviando le procedure previste in casi di questo genere.
L’area era già sottoposta a limitazioni di accesso da alcuni mesi.
I Vigili del Fuoco avevano infatti evidenziato criticità tali da suggerire l’interdizione preventiva di una parte del sito.
Alla luce dell’episodio verificatosi ieri, il Comune ha annunciato ulteriori misure di sicurezza attraverso l’intervento dell’Ufficio Tecnico.
Il chiostro di San Francesco rappresenta uno dei luoghi più evocativi della storia di Aversa.
Tra architettura, spiritualità e memoria collettiva, il complesso custodisce secoli di vicende cittadine e costituisce un punto di riferimento per la vita culturale e religiosa del territorio.
Proprio per questo motivo il cedimento ha suscitato particolare apprensione.
La tutela del monumento richiederà ora un’attenta attività di verifica strutturale per accertare l’entità dei danni e individuare le soluzioni più adeguate per il recupero dell’area interessata.
Pur essendo di proprietà della Diocesi, il complesso viene considerato un patrimonio dell’intera città.
Una convinzione condivisa anche dalle istituzioni coinvolte nelle operazioni successive al crollo.
Comune, Diocesi e Soprintendenza dovranno ora lavorare in stretta sinergia per garantire la salvaguardia di un bene che appartiene alla storia collettiva del territorio.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere le cause del cedimento e definire il percorso di recupero.
L’obiettivo è restituire piena sicurezza a uno dei luoghi più rappresentativi della città normanna.
Per Aversa si tratta di una ferita che colpisce uno dei simboli più riconoscibili del proprio patrimonio storico.
Una ferita che, fortunatamente, non ha provocato vittime né feriti, ma che richiama con forza l’urgenza della tutela e della conservazione dei beni monumentali.
Tra antiche pietre, memoria e identità, il chiostro di San Francesco continua a raccontare la storia della città. E proprio da quella storia, oggi, riparte l’impegno delle istituzioni affinché il tempo non cancelli uno dei suoi luoghi più preziosi.

